Parents with elementary school students going to school with face masks
Parents with elementary school students going to school with face masks

da Orizzontescuola.it – 3 Gennaio 2022 – Si avvicina il rientro in classe, dopo lo stop per le vacanze di fine anno, previsto nelle diverse regioni tra il 7 e il 10 gennaio. Si torna a discutere di didattica a distanza per via dell’alto numero dei contagi.

A La Repubblica, il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Franco Locatelli, apre all’ipotesi di uno slittamento: “La priorità è stata sempre quella di permettere le lezioni in presenza. Rimandare gli alunni a casa sarà l’ultima cosa che faremo, è un dovere nei confronti delle nuove generazioni. La scuola ha già sofferto troppo, terremo duro fino all’ultimo”.

Sulla possibilità di rimandare di una settimana, Locatelli si dice possibilista: “Al limite possiamo ragionare di una settimana, allungando però le lezioni a giugno, non dobbiamo privare i nostri ragazzi di un singolo giorno di scuola”.

Tra il 7 e il 10 gennaio è previsto il rientro in aula degli studenti italiani: l’obiettivo del governo è quello di limitare al massimo la didattica a distanza. Le Regioni chiedono nuove norme in tema di quarantena alle elementari e alle medie, che differenzierebbero tra alunni vaccinati e non immunizzati.  Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ipotizza un mese di lezioni da casa per spingere nel frattempo sulle vaccinazioni dei più piccoli.

M5S e Lega contrari alla Dad per i non vaccinati

Secondo la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia “non si può pensare di discriminare i bambini, prevedendo per alcuni la dad e per altri la frequenza in presenza”. Meglio intervenire aumentando le risorse disponibili per la scuola e far sì che gli istituti restino aperti in generale.

Anche Rossano Sasso – sottosegretario all’Istruzione insieme a Floridia – ha sottolineato come priorità del governo sia quella di “preservare la didattica in presenza”. Lo sforzo, secondo Sassodeve essere quello di “innalzare i livelli di sicurezza delle nostre scuole con dispositivi di aerazione e ventilazione, mascherine Ffp2 e un rafforzamento dei sistemi di tracciamento“. 

Il sottosegretario al Ministero della Salute Andrea Costa si è detto convinto che si riuscirà a “rispettare la riapertura dell’anno scolastico e l’inizio delle lezioni per il 10 gennaio”. Per il rientro in aula, sottolinea, sono state stanziate “risorse importanti”, da indirizzare verso il monitoraggio dei casi Covid e lo screening dei tamponi.

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