Da TrcInforma.it – 18/04/2019 – Secondo un nuovo rapporto dell’UNICEF, più di 175 milioni di bambini – circa la metà dei bambini in età prescolare a livello globale – non sono iscritti alla scuola preprimaria, perdendo un’occasione fondamentale di investimento e soffrendo sin dall’inizio di profonde diseguaglianze. Nei paesi a basso reddito, la fotografia è più grave: solo 1 bambino su 5 è iscritto alla scuola preprimaria – rispetto a 4 su 5 nei paesi ad alto reddito.

“A World Ready to Learn: Priotizing quality early childh oodeducation” (Un mondo pronto ad apprendere: dare priorità all’istruzione di qualità nella prima infanzia) rappresenta il primo rapporto globale dell’UNICEF sull’istruzione prescolare.

Secondo i dati disponibili in 48 paesi, il 47% dei bambini che frequentano programmi di istruzione prescolare mostrano progressi nell’alfabetizzazione e nella capacità di fare calcoli, rispetto al 20% dei bambini che non ricevono questo tipo di istruzione.I bambini che frequentano l’istruzione prescolare hanno dunque probabilità oltre 2 volte maggiori di stare al passo per imparare a leggere o fare calcoli rispetto ai bambini che non ricevono questo tipo di istruzione. In Nepal, i bambini che seguono programmi di istruzione per la prima infanzia hanno probabilità 17 volte maggiori di stare al passo per imparare a leggere e fare calcoli. Nei paesi in cui più bambini seguono programmi di istruzione prescolare, un numero significativamente maggiore di bambini completa la scuola primaria e raggiunge le competenze minime sia nella lettura che nella matematica al termine della scuola primaria. Nel 2017, 8 bambini su 10 in età da scuola preprimaria nei paesi ad alto reddito erano iscritti a programmi per l’istruzione prescolare. Nei paesi a basso reddito erano solo 2 su 10. Allo stato attuale, entro il 2030, i tassi di iscrizione all’istruzione prescolare nei paesi a basso reddito saranno in media solo del 32%, rispetto all’86% nei paesi ad alto reddito. Il rapporto rivela che i bambini iscritti almeno ad un anno di scuola preprimaria hanno maggiori probabilità di sviluppare le competenze di cui hanno bisogno per proseguire il loro percorso di studi, minori probabilità di ripetere gli anni scolastici o abbandonare la scuola e riescono maggiormente a contribuire a società ed economie prospere e pacifiche una volta adulti. Il rapporto mostra che il benessere familiare, il livello di istruzione delle madri e la localizzazione geografica sono trai fattori chiave determinanti per seguire l’istruzione prescolare. La povertà è da sola il più grande fattore determinante.

Questi altri dati importanti:

– Ruolo della povertà: In circa 64 paesi, i bambini più poveri hanno probabilità oltre 7 volte minore rispetto ai bambini delle famiglie più ricche di frequentare programmi di istruzione prescolare. In alcuni paesi, la divisione ricchi-poveri è molto più visibile. Per esempio, i bambini delle famiglie più ricche nella Repubblica della Macedonia del Nord hanno 50 volte più probabilità di ricevere un’istruzione prescolare rispetto a quelli delle famiglie più povere. In 60 paesi con dati disponibili, i bambini che vivono in aree urbane hanno circa 2,5 volte più probabilità di frequentare programmi di istruzione prescolare rispetto ai bambini che vivono in aree rurali.

– Impatto dei conflitti: 82 milioni di bambini – o 1 su 4 a livello globale – in età prescolare vivono in 33paesi colpiti da conflitti o disastri. Di questi, oltre 2/3 non sono iscritti a programmi di istruzione prescolare, un dato molto più basso rispetto a quello globale (50%). Questi sono i bambini per i quali l’istruzione prescolare ha i maggiori benefici. L’istruzione prescolare aiuta i bambini piccoli colpiti da crisi a superare i traumi che hanno subito dando loro una struttura, un luogo sicuro per imparare e giocare e un modo per esprimere le loro emozioni.

– Ciclo di rendimento scolastico: Nei paesi con dati disponibili, i bambini nati da madri che hanno completato il ciclo di studi secondario e oltre, hanno probabilità circa 5 volte maggiori di frequentare programmi di istruzione per la prima infanzia rispetto a coloro le cui madri hanno completato solo il ciclo di istruzione primaria o non hanno ricevuto un’istruzione formale.

Nel 2017, in media a livello globale, il 6,6% dei bilanci per l’istruzione nazionali era dedicato all’istruzione prescolare; circa il 40% dei paesi con dati aveva assegnato meno del 2% delle risorse per l’istruzione a questo settore. I paesi a basso reddito avevano investito, in media, meno del 2% del loro bilancio per l’istruzione in istruzione prescolare, mentre i paesi a reddito alto e medio alto avevano destinato rispettivamente l’8,7% e il 7,7%.In Africa Centrale e Occidentale, il 2,5% era destinato all’istruzione prescolare, con il 70% dei bambini nella regione che non ricevevano istruzione prescolare. In Europa e Asia Centrale, i governi dedicavano la percentuale maggiore – oltre l’11% delle loro risorse di bilancio per l’istruzione – all’istruzione prescolare. Meno di un quarto di tutti i paesi, la maggior parte a reddito alto o medio alto, hanno raggiunto tassi di iscrizione all’istruzione prescolare pari al 100%. Nel 17% di tutti paesi con dati disponibili, meno del 25% dei bambini idonei partecipano a programmi di istruzione prescolare. Questa mancanza globale di investimenti sull’istruzione prescolare ha impatti negativi sulla qualità dei servizi, compresa la mancanza significativa di personale scolastico formato per l’istruzione prescolare. A livello globale, nei paesi a reddito basso e medio basso, insieme, vive oltre il 60% dei bambini in età da scuola prescolare e appena il 32% degli insegnanti per la scuola prescolare. Infatti, solo 422.000 insegnati di scuola preprimaria attualmente insegnano nei paesi a basso reddito. Con l’espansione della popolazione, ipotizzando un rapporto ideale allievo-insegnante di 20 a 1, il mondo avrà bisogno di 9,3 milioni di nuovi insegnanti per la scuola preprimaria per raggiungere l’obiettivo dell’istruzione prescolare universale entro il 2030.Il rapporto studenti-insegnanti è significativamente più basso tra i paesi ad alto reddito (14 a 1), reddito medio alto (17 a 1) e paesi a reddito medio basso (20 a 1) – rispetto ai paesi a basso reddito con una media di 34 studenti per 1 insegnante nel 2017.Nei paesi a basso reddito, al 2017, solo il 50% degli insegnati di scuola prescolare erano stati formati, rispetto al 74% degli insegnati di scuola primaria.

“Se i governi di oggi vogliono una forza lavoro competitiva nelle economie di domani, – evidenzia Fore – devono partire dall’istruzione prescolare. Se vogliamo dare ai nostri bambini la migliore possibilità di vita per avere successo in un’economia globalizzata, i leader devono dare priorità e risorse apposite all’istruzione prescolare”.

L’UNICEF chiede ai Governi di rendere universale almeno 1 anno di istruzione prescolare di qualità e renderla parte del percorso scolastico di tutti i bambini, soprattutto dei più vulnerabili ed esclusi. Per tradurre tutto questo in realtà, l’UNICEF chiede ai governi di impegnare almeno il 10% delle loro risorse nazionali per l’istruzione per ampliare l’istruzione prescolare e investire in insegnati, standard qualitativi ed espansione equa.