Graduatorie provinciali: screditata la Formazione Universitaria?

Sembrerebbe che il Ministero dell’Istruzione sia intenzionato a modificare le tabelle di valutazione delle graduatorie, rispetto a quelle dello scorso triennio, non valorizzando alcuni titoli che verrebbero tagliati in quanto a punteggio.
In particolare:
• i diplomi di specializzazione (passano da 6 a 1,5 punti )
• i master e corsi di perfezionamento (passano da 3 a 0,5 punti )
• i titoli artistici decurtati in maniera drastica, riconoscendo solamente quelli facilmente verificabili.
A tal proposito, occorre richiamare l’attenzione sull’importanza attribuita alla formazione, in tutti i settori professionali, sia a livello Statale che Comunitario, ed in particolar modo nel settore dell’insegnamento, oggi più che mai, in continua evoluzione.
Infatti, sino ad oggi le politiche Statali e Comunitarie si sono sempre orientate ad incentivare la misura del volume di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto ad uno studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per l’acquisizione di conoscenze ed abilità nelle attività formative previste anche a mezzo di Master che attribuissero un per credito formativo identificabile e valutabile nel mondo del lavoro.
Nel mondo della scuola è importante raggiungere obiettivi formativi, rappresentati dall’insieme di conoscenze e abilità che caratterizzano il profilo culturale e professionale dell’insegnante.
Orbene, proprio i titoli danneggiati dalla suddetta decurtazione valutativa mirano a raggiungere gli obiettivi formativi suddetti che, a questo punto, vengono fortemente sottovalutati, disincentivando, in tal modo, la formazione degli Insegnanti.
Il risultato di tutto ciò e sicuramente una Scuola meno professionale!
D’altra parte ciò appare, senza alcun dubbio, in contrasto con le precedenti scelte politiche che da un latto hanno Creato il Bonus Docenti, da poter spendere in formazione, e dall’altro bloccano le iniziative formative, non valorizzando la suddetta formazione col punteggio adeguato.
Invero, dal 2004 ad oggi i corsi Annuali di Perfezionamento e Master Universitari di I e II livello sono stati sempre riconosciuti e valutati nelle varie procedure corsali (concorsi ordinari, graduatorie docenti precari, graduatorie docenti a tempo indeterminato, ecc…).
L’importanza della formazione Universitaria è stata sempre chiaramente valorizzata attribuendo la valutazione di punti 1,00 nell’anno 2004 e punti 3,00 dall’anno 2007 a tutt’oggi.
Nella bozza presentata dal MIUR riguardante la valutazione dei suddetti corsi nelle graduatorie provinciali sembra che non si vogliano più valorizzare tali percorsi formativi Universitari.
Peccato che sfugge un curioso particolare: i corsi Universitari sono proposti indirettamente dallo stesso Ministero. Infatti le Università (uniche autorizzate ad erogare corsi Universitari) fanno capo direttamente al Ministero dell’Università e, fino a qualche mese fa, il Ministero era un tutt’uno con quello dell’Istruzione.

Sembra paradossale attribuire ad un Percorso Annuale Universitario un punteggio pari ad 0,5 mentre si valorizzano corsi erogati da Enti esterni e/o Stranieri non dipendenti dal Ministero.
A titolo di esempio sono valutati fino a punti 2,00 le certificazioni informatiche e da punti 3,00 a punti 6,00 le certificazioni di lingua straniera.
Sembra appunto che il MIUR non riconosca valida la formazione Universitari che è erogata dalle Università che gestisce in quanto Ministero.
Ciò crea, inoltre, una disparità di trattamento tra coloro che hanno usufruito di una giusta valutazione sino ad oggi, ottenendone anche benefici, e quelli che, avendo conseguito i titoli suddetti, si vedono ad oggi ingiustamente decurtato il punteggio di valutazione, senza alcuna ragione logica-giudica.

Pertanto, è auspicabile che il Ministero, ove fosse vera la suddetta notizia, riveda la propria posizione attribuendo ai titoli suddetti i punteggi attribuiti precedentemente, auspicando che nella versione definitiva della Tabella di Valutazione possa essere ripristinata la valutazione dei Corsi Universitario Annuali (Perfezionamento e Master di I e II livello), attribuendo agli stessi la valutazione di punti 3,00, come si è sempre fatto negli ultimi 14 anni!

Ciò senz’altro potrebbe evitare, l’ipotesi di presentazione di numerosi Ricorsi alle autorità giudiziarie competenti diretti al riconoscimento di quanto legittimamente spettante ai docenti che sarebbero, per le motivazioni sopra esposte, ingiustamente danneggiati con un atto che determina una disparità di trattamento ingiustificata con il passato.

La Direzione

 

Segnaliamo una petizione promossa dai Corsisti:

http://chng.it/CNc2HPBn