Formazione Docenti Associazione Mnemosine | Master e Corsi di Perfezionamento per Docenti 2020-01-25T04:55:42Z https://www.formazionedocenti.it/feed/atom/ WordPress giovannipalumbo <![CDATA[Insegnare Informati: tutti i moduli per permessi assenze e aspettative]]> http://www.formazionedocenti.it/?p=51508 2020-01-24T08:57:16Z 2020-01-25T04:55:42Z Redazione – 25/01/2020

Mnemonews è il servizio offerto da Mnemosine per agevolare la navigazione in internet tra le notizie, i documenti, i link e gli approfondimenti che riguardano il mondo della scuola.
Sicuri di offrire un servizio fortemente gradito ai nostri utenti, a tutto il personale docente, ai dirigenti scolastici, al personale Ata, mettiamo a vostra disposizione, grazie all’elenco qui di seguito proposto, tutti i moduli necessari a esercitare quei diritti e quelle tutele sanciti da leggi e contratti collettivi.
Questo strumento si rivela utile per quelle occorrenze in cui altre esigenze e circostanze prevalgono sui doveri lavorativi: malattia, studio e aggiornamento; esigenze di famiglia, gioiose oppure tristi, ferie, obblighi civili, azioni di solidarietà e volontariato.
Saperne usufruire in maniera responsabile è la prima via utile per un esercizio corretto della propria professione.

I. STUDIO, AGGIORNAMENTO, INCARICHI

1. Partecipazione a corso di aggiornamento
(personale a tempo indeterminato)
2. Partecipazione a convegno
(personale a tempo indeterminato)
3. Assenza per esami/concorsi
(personale a tempo indeterminato)
4. Assenza per esami/concorsi
(personale a tempo determinato)
5. Diritto allo studio (150 ore)
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
6. Dottorato per ricerca
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
7. Aspettativa per motivi di famiglia, personali o di studio
(Personale a t. indeterm./determinato/annuale o fino alla fine delle attività didattiche)
8. Permesso per attività artistiche
(Personale a tempo indeterminato)
9. Aspettativa ex art. 26, comma 14, della legge 23.12.98 n. 448
(Anno sabbatico – Personale a tempo indeterminato)
10. Permesso straordinario per attività sportive su richiesta del Coni
(Personale a tempo indeterminato/determinato)

II. ESIGENZE PERSONALI E DI FAMIGLIA

11. Permesso breve
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
12. Permesso straordinario per matrimonio
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
13. Permesso per tossicodipendente
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
14. Assenza per motivi personali o di famiglia
(Personale a tempo indeterminato)
15. Assenza per motivi personali o di famiglia
(Personale a tempo determinato)
16. Aspettativa per ricongiungimento al coniuge all’estero
(Personale a tempo indeterminato)
17. Assenza per lutto
(Personale a tempo indeterminato)
18. Assenza per lutto
(Personale a tempo determinato)
19. Profilassi
(Personale a tempo indeterminato/determinato)

III. MOTIVI DI SALUTE E INFORTUNI SUL LAVORO

20. Assenza per malattia (1)
(Personale a tempo indeterminato)
21. Assenza per malattia (2)
(Personale a tempo determinato – supplenze brevi)
22. Assenza per malattia (3)
(Personale a tempo determ. – supplenze annuali/fino al termine delle attività didattiche)

IV. MATERNITÀ E CONGEDI PARENTALI

23. Congedo di maternità (ex astensione obbligatoria)
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
24. Maternità: interdizione per gravi complicazioni della gestazione
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
25. Congedo di maternità per madre adottiva o affidataria
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
26. Congedo parentale per madre adottiva o affidataria
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
27. Indennità di maternità
(Personale a tempo determinato)
28. Malattia del/la bambino/a nei primi otto anni di vita
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
29. Riposi e permessi per familiari con handicap grave
(Personale a tempo indeterminato/determinato)

V. FERIE

30. Ferie
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
31. Recupero ferie per mancata fruizione
(Personale a tempo indeterminato)
32. Ferie non godute
(Personale a tempo determinato)
33. Sospensione ferie per ricovero ospedaliero o malattia superiore a 3 giorni
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
34. Ferie non godute
(Personale a tempo determinato)
35. Ferie durante le attività didattiche
(Personale docente a tempo indeterminato/determinato)
36. Festività soppresse
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
37. Missioni cattoliche
(Personale a tempo indeterminato)

VI. LIBERTÀ RELIGIOSE

38. Giornata di riposo lavoratori ebraici
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
39. Giornata di riposo religione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno
(Personale a tempo indeterminato/determinato)

VII. MANDATI AMMINISTRATIVI E OBBLIGHI CIVILI

40. Elezioni
(Personale a tempo determinato/indeterminato)
41. Permesso straordinario per mandato amministrativo
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
42. Aspettativa per mandato amministrativo
(Personale a tempo indeterminato)
43. Permesso straordinario per giudice popolare
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
44. Permesso straordinario per testimoniare in processo penale
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
45. Permesso straordinario per testimoniare in processo civile
(Personale tempo indeterminato/determinato)
46. Permesso straordinario per commissioni tributarie
(Personale a tempo indeterminato/determinato)

VIII. VOLONTARIATO

47. Volontariato presso la Protezione civile
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
48. Volontariato presso i Vigili del fuoco
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
49. Volontariato presso la Croce rossa
(Personale a tempo indeterminato/determinato)
50. Donatori di sangue
(Personale a tempo indeterminato/determinato)

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giovannipalumbo <![CDATA[Abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria: come cambia la normativa sul reclutamento e il possesso dei 24 CFU]]> http://www.formazionedocenti.it/?p=51505 2020-01-24T08:55:08Z 2020-01-24T08:55:08Z Da ScuolaInforma.it – 24/01/2020 -I concorsi riservati ai docenti non abilitati con almeno 36 mesi di servizio dovrebbero partire, secondo le stime del ministro Fioramonti, verso la primavera del nuovo anno. A differenza dei precedenti, saranno abilitanti all’insegnamento. Chi vorrà conseguire esclusivamente l’abilitazione potrà farlo senza costi aggiuntivi, essendo gli oneri a carico dello Stato. Rimane fermo il requisito del possesso dei 24 CFU.

I posti disponibili che verranno messi a bando saranno suddivisi in due scaglioni. Il primo partirà nel prossimo mese di settembre dell’anno 2020. Vi potranno partecipare in virtù del possesso di un servizio di ameno 36 mesi, di cui almeno una annualità nella cdc per la quale si intende concorrere. Il secondo scaglione andrà all’anno successivo.

Differenze tra i due scaglioni

In prima applicazione i docenti del primo scaglione saranno esonerati dal conseguimento dei 24 CFU. Tale esonero vale anche per i docenti già abilitati con i corsi TFA e PAS; in genere per tutte le lauree del vecchio ordinamento. Coloro che non li posseggono potranno integrare quelli mancanti seguendo appositi corsi negli atenei che offriranno la disponibilità ad ospitarli.

Il secondo scaglione non potrà usufruire dell’esonero in questione in virtù della disposizione contenuta nel decreto laddove recita “ in prima applicazione”, cioè solo per il primo dei concorsi che saranno banditi ogni due anni e per una tra le classi di concorso per le quali si ha un anno di servizio.

Analoga la situazione dei docenti teorico-pratici (ITP). Si tratta di coloro che hanno conseguito il diploma entro l’anno accademico 2024/25. sono quelli che rientrano nel primo scaglione potranno usufruire dell’esonero del possesso 24 CFU. L’accesso ai corsi abilitanti sarà vincolato all’ottenimento di un voto minimo di almeno 7/10 e al superamento con esito positivo dell’anno di prova.

https://www.scuolainforma.it/2019/10/18/abilitazione-allinsegnamento-nella-scuola-secondaria-come-cambia-la-normativa-sul-reclutamento-e-il-possesso-dei-24-cfu.html

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giovannipalumbo <![CDATA[Vaccini, Miur: “Presidi non responsabili per le autocertificazioni false”]]> http://www.formazionedocenti.it/?p=51504 2020-01-24T08:55:04Z 2020-01-24T08:55:04Z Da Quotidiano.net – 24/01/2020 – Il Miur ha assicurato che i dirigenti scolastici non avranno responsabilità, in caso di autocertificazioni sui vaccini degli alunni, non veritieri. “Eventuali responsabilità connesse ad autocertificazioni non veritiere ricadono esclusivamente sugli autori delle stesse e non sulla dirigenza scolastica”. Oggi, alla presenza del ministro Marco Bussetti, il Miur ha tenuto un incontro con le Organizzazioni Sindacali rappresentative della dirigenza scolastica.

Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha affrontato con i sindacati rappresentativi della dirigenza scolastica il tema degli obblighi vaccinali, con specifico ed esclusivo riferimento agli adempimenti a carico dell’Amministrazione scolastica.

In una nota si legge: “Il Miur ha chiarito che eventuali responsabilità connesse ad autocertificazioni non veritiere ricadono esclusivamente sugli autori delle stesse e non sulla dirigenza scolastica”. Il ministro Bussetti ha garantito e auspicato un confronto costruttivo e costante con i sindacati. Ha rappresentato il primo di una serie di confronti tecnici che ci saranno a partire dalla prossima settimana per discutere del regolare avvio dell’anno scolastico e di temi più generali e specifici della scuola”.

Il presidente dell’associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola (ANP), Antonello Giannelli, ha espresso “piena soddisfazione per la presa di posizione del ministro Bussetti”. “Ribadiamo la posizione da noi già espressa nei giorni scorsi relativamente all’obbligo di vaccinazione ed al rischio di ammettere nelle scuole i bambini non vaccinati. Naturalmente, finché resta in vigore l’attuale legge sugli obblighi vaccinali, per garantire la tutela della salute di tutti i bambini ed in particolare di quelli immunodepressi, dovranno essere effettuati i controlli previsti dall’art 71 del DPR 445/2000. Ritengo che si debbano accettare le autocertificazioni solo ed esclusivamente laddove le ASL non siano in grado di rilasciare le certificazioni, circostanza che i genitori dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità”. E conclude: “Sono soddisfatto del tono disteso dell’incontro e della volontà del ministro di pianificare una serie di successivi incontri tecnici, per garantire un buon avvio dell’anno scolastico”.

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giovannipalumbo <![CDATA[Sicurezza, innovazione e sostenibilità: Fioramonti presenta le linee guida del Ministero]]> http://www.formazionedocenti.it/?p=51500 2020-01-23T11:35:02Z 2020-01-23T11:35:02Z Da TuttoScuola.com – 23/01/2020 – “Sicurezza, innovazione e sostenibilità, sono le tre linee guida del mio dicastero”. Così il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti ha aperto il suo discorso programmatico alle commissioni di Camera e Senato oggi, 15 ottobre.

Edilizia scolastica: troppi edifici in situazioni disastrose

“La scuola italiana deve essere fucina di innovazione, ma non è possibile che tantissimi edifici scolastici siano in condizioni disastrose – ha continuato il Ministro -. Dobbiamo essere pragmatici, ma anche con una grande visione d’insieme. Non è possibile che a L’Aquila, dopo dieci anni dal terremoto, non ci sia ancora una scuola ricostruita. Sull’edilizia scolastica sarà ricostituita una task-force per coordinare appalti, gare e ricostruzione degli edifici in collaborazione con gli enti locali”.

Emergenza sostegno, Fioramonti: “osservatorio Inclusione misteriosamente interrotto. L’ho riattivato”

Fioramonti si è poi soffermato sull’emergenza sostegno: “Troppe cattedre scoperte, troppi insegnanti non formati, ancora poca attenzione all’inclusione con tante famiglie amareggiate. Subito indagine interna per capirne di più. Voglio capire perché si sia arrivati a settembre con una situazione difficile. Ho riattivato subito l’Osservatorio sull’inclusione, misteriosamente interrotto. Cinque milioni per la formazione del personale scolastico per accogliere la diversità e approfondire la tematica dell’inclusione”.

Incoraggiare lo studio dell’Inglese

“Basta con il provincialismo”. Qualche parola il Ministro la dedica allo studio della lingua inglese: “Dobbiamo incoraggiare gli studenti a parlare in lingua inglese. Dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani, ma basta con il provincialismo autolesionista”.

Pagare docenti in modo migliore

Il Ministro è quindi tornato sulla questione dell’aumento degli stipendi agli insegnanti: “Voglio docenti pagati in modo migliore e non voglio essere costretto ad imbarazzarmi se si mette a paragone gli stipendi in Spagna e in Italia”.

Verso una scuola migliore

“Voglio dirigenti scolastici ambiziosi, personale di segreteria a tempo pieno, formato adeguatamente e poi la valorizzazione dello studente”, ha continuato il Ministro.

Più fondi alla scuola: appello al Parlamento

E sul tema delle risorse, Fioramonti è categorico: “Già da vice ministro ho tentato di far destinare maggiori fondi per la scuola e l’università. Faccio un appello alla comunità parlamentare, tutta, senza distinzioni politiche, investiamo seriamente su questo settore”.

 

https://www.tuttoscuola.com/sicurezza-innovazione-e-sostenibilita-fioramonti-presenta-le-linee-guida-del-ministero/

 

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giovannipalumbo <![CDATA[Laurea L-24 “Scienze e Tecniche Psicologiche”: ultima possibilità per conseguire i tre anni online!]]> http://www.formazionedocenti.it/?p=51501 2020-01-23T11:34:56Z 2020-01-23T11:34:56Z Da Redazione – 23/01/2020 – Gentile Insegnante,
a seguito del Decreto emanato dal MIUR, solo chi si iscriverà entro questo Anno Accademico 2019/2020 avrà il diritto e conseguirà la Laurea in Psicologia completamente online!
Pertanto non perda questa ultima occasione di seguire e conseguire i tre anni per via telematica con esami in oltre 50 sedi.
Oltretutto, visto che Psicologia in futuro sarà in presenza, poche persone si iscriveranno e pertanto avrà più possibilità di sfruttare gli sbocchi professionali offerti da questa Laurea.
Cordiali saluti
Associazione Mnemosine – Ente Accreditato M.I.U.R. per la Formazione del Personale Scolastico – Sito Ufficiale: www.formazionedocenti.it

 

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giovannipalumbo <![CDATA[Diplomati magistrali: siglata intesa sindacati-MIUR. Ecco cosa prevede]]> http://www.formazionedocenti.it/?p=51497 2020-01-22T14:40:22Z 2020-01-22T14:40:22Z Da TuttoScuola.com – 22/01/2020 – Raggiunta l’intesa sui diplomati magistrali per tutelare la continuità didattica dell’anno scolastico in corso. Si tratta di un ulteriore punto dell’accordo del 1° ottobre tra le organizzazioni sindacali e il Ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti. “Un risultato importante che mentre dà risposta alle attese dei lavoratori coinvolti permette di salvaguardare una prosecuzione regolare delle attività nelle classi loro affidate” scrivono Cisl Scuola, Flc CGIL, Uil Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams in un comunicato unitario.

“Secondo gli impegni assunti dall’amministrazione e sottoscritti nell’Intesa – continua il comunicato –, i destinatari delle sentenze potranno continuare a lavorare con contratti sino al 30 giugno, mentre coloro che avrebbero avuto diritto all’immissione in ruolo in forza dei medesimi provvedimenti giurisdizionali vedranno salvaguardati i diritti derivanti dalle posizioni occupate legittimamente nelle graduatorie“.

L’intesa prevede che l’Amministrazione inserisca le misure concordate con i sindacati nel primo provvedimento legislativo utile rispetto all’esigenza di renderle efficaci nel più breve tempo possibile.

“Ancora una volta – commentano i sindacati -, grazie all’azione messa in campo unitariamente dalle organizzazioni sindacali, si riesce a ottenere una soluzione che mentre assicura le necessarie tutele per i lavoratori precari garantisce condizioni ottimali per lo svolgimento dell’attività scolastica, scongiurando il rischio di un diffuso e ricorrente avvicendamento dei docenti in corso d’anno“.

 

https://www.tuttoscuola.com/diplomati-magistrali-siglata-intesa-sindacati-miur-ecco-cosa-prevede/

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giovannipalumbo <![CDATA[«Per gli studenti più tempo pieno e meno docenti»]]> http://www.formazionedocenti.it/?p=51496 2020-01-22T14:40:16Z 2020-01-22T14:40:16Z Da IlSole24Ore.it – 22/01/2020 – Precari e stipendi. Stipendi e precari. Gira e rigira la cronaca sulla scuola italiana continua a ruotare intorno a questi due poli. Come dimostrano le vicende degli ultimi due giorni, tra vertici sulle assunzioni per il prossimo anno e conferme dello sciopero generale in agenda per il 17 maggio. Due temi importanti, per carità. Soprattutto per chi nelle classi ci lavora. Meno per chi ci studia. Anche perché, oltre che ad avere la classe docente più anziana e tra le meno pagate d’Europa, il confronto tra il nostro sistema educativo e quello degli altri manifesta emergenze di altro genere. Che restano tali di riforma in riforma: il livello di «analfabetismo funzionale» in Italia è del 30%, contro il 15% della Ue, il livello di competenze «adeguate o elevate» è solo del 30% contro il 65% europeo, abbiamo tassi di giovani senza diploma (20%) e di abbandoni precoci (14%) praticamente doppi rispetto all’Europa, due ragazzi su tre non hanno trattato a scuola temi di educazione civica (tre su quattro addirittura non conoscono la Costituzione) e nelle “literacy e numeracy” (indagine Ocse-Pisa sui 15enni) il nostro Paese risulta sotto la media di ben 80 Stati.

Il punto è che la scuola di oggi, passata, forse troppo rapidamente, dall’essere “per pochi” al diventare “per tutti”, non sa far nascere e alimentare la motivazione ad apprendere. Non coinvolge. Anzi, spesso annoia. L’impostazione didattica è sempre quella “liceale”: molta teoria, poca pratica, troppo densa di nozioni e troppo vuota di competenze. A dirlo è la fondazione TreeLLLe presieduta da Attilio Oliva, con il supporto di Fondazione Cariplo e CariLucca, che presenta stamattina – nel corso del convegno “Il coraggio di ripensare la scuola” in programma all’Università Luiss di Roma – le sue proposte per capovolgere il paradigma dell’istruzione italiana. Rimettendo al centro gli studenti.

L’idea forte di TreeLLLe è quella di una scuola obbligatoria, con ingresso precoce a tre anni e fino a 14, strutturata su un “tempo lungo”, vale a dire otto ore al giorno più mensa. L’offerta di “tempo lungo” dovrà essere obbligatoria per la scuola dell’obbligo, e facoltativa (ma raccomandata) per gli studenti delle superiori. Le ore in più rispetto alle attuali saranno dedicate ad “attività formative”, non a ulteriori lezioni. Qualche esempio? Per i più piccoli, si tratta di introdurre gioco, attività sportive, artistiche e musicali, di rinforzo allo studio per i più deboli. Per i più grandi, spazio invece ad attività di volontariato, di ricerche individuali e di gruppo su temi che li coinvolgano, così da sviluppare l’intelligenza delle mani, emotiva, lo spirito comunitario e critico. Tutte queste attività “aggiuntive”, sempre nella proposta TreeLLLe, dovranno essere accompagnate da co-educatori (non quindi insegnanti che valutano) con contratti a tempo determinato e selezionati dagli stessi istituti. Già oggi, del resto, nei Paesi Ue l’attività scolastica occupa una parte del pomeriggio e si conclude tra le ore 15,30 e le 17.

La seconda proposta di TreeLLLe guarda alla scelta della scuola superiore. Un momento estremamente delicato per il ragazzo, oggi lasciato sostanzialmente “libero” con un minimo di consiglio orientativo della scuola media (quando e dove si fa). TreeLLLe ritiene invece fondamentale che il canale di studio dove indirizzare lo studente debba essere scelto dai docenti, magari con il supporto di psicologi e consiglieri del lavoro, e soprattutto deve essere vincolante per la famiglia, come accade in generale in Europa per evitare scelte errate che conducono poi agli abbandoni. La terza idea sulla scuola è una revisione dei percorsi ordinamentali degli istituti superiori per differenziarli nettamente tra di loro e renderli coerenti agli obiettivi finali specifici. E così, i licei dovranno essere orientati alla prosecuzione degli studi e alle professioni liberali, gli istituti tecnici invece, in prima battuta, devono spingere verso i percorsi Its e il mondo del lavoro, così come i professionali che devono guardare molto di più ai “mestieri”.

Il rapporto non dimentica gli insegnanti. Anzi. Innanzitutto sottolinea che sono una risorsa chiave sovradimensionata e male utilizzata: sono stati “impiegatizzati”, sono troppi e hanno una paga oraria contenuta (10% in meno della media Ue) e uguale per tutti, oltre a nessuna valutazione della qualità professionale. E poi ribadisce che la qualità dei docenti è decisiva per il futuro della scuola, come dimostrano le “isole felici” che alcuni istituti rappresentano anche in ambienti deprivati. Da qui la proposte di TreeLLLe di formarli meglio e premiarne la qualità professionale. A patto di ridurne il numero perché per poterci permettere 800mila prof, inclusi i precari “storici”, finiamo per spendere più o meno quanto fanno i principali partner europei e molto più dei Paesi asiatici (che, nei rapporti internazionali, ottengono i risultati migliori). Solo così – spiega TreLLLe – possiamo recuperare le risorse per finanziare il ripensamento del sistema scolastico sulla base di parole d’ordine nuove. E soprattutto diverse.

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giovannipalumbo <![CDATA[Formazione docenti: Solo in orario servizio, obbligatoria ma nessun monte ore. DS può sanzionare solo se deliberata dal collegio]]> http://www.formazionedocenti.it/?p=51488 2020-01-21T09:47:31Z 2020-01-21T09:47:31Z Da ProfessionistiScuola.it – 21/01/2020 – La formazione dei docenti è uno degli argomenti su cui più spesso nascono conflitti tra insegnanti e dirigenti scolastici circa l’obbligatorietà dell’aggiornamento del personale scolastico. La Legge 107/2015 del 13 luglio 2015 ha valorizzato la formazione dei docenti, definendola obbligatoria, permanente e strutturale (comma 124 dell’art.1 della L 107/2015). Ogni scuola a tal fine deve dotarsi di un Piano di aggiornamento e formazione che definisce le attività di formazione dei docenti e del personale della scuola in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa e con i risultati dei Piani di miglioramento, sulla base delle priorità nazionali indicate nel Piano Nazionale per la formazione dei docenti, che viene emanato ogni 3 anni dal MIUR. L’art.282 T.U. sancisce che l’aggiornamento è un diritto-dovere del personale ispettivo, direttivo e docente. È chiaro che al di là dei riferimenti normativi, ogni docente che ami il proprio lavoro e che intenda essere una fonte per i propri allievi, dovrebbe considerare l’aggiornamento o la formazione come un’opportunità per migliorare e potenziare le proprie competenze e professionalità.

Di seguito chiariamo le tematiche su cui più spesso si interrogano i docenti in materia di formazione del personale:

MONTE ORE OBBLIGATORIO: Non esiste un numero di ore obbligatorie a cui si deve far rifermento, lo ha ribadito il Miur nella nota n. 25134 del 01/06/2017, dove appunto si evince che l’obbligatorietà non consiste nelle ore da svolgere ma nel rispetto del contenuto del Piano.

FUNZIONE DEL COLLEGIO DOCENTI: È al Collegio dei Docenti che spetta il compito di approvare un piano di formazione nel rispetto del POF e tenendo conto delle esigenze formative dei docenti in modo da poter pianificare gli aspetti organizzativi e gestazionali delle attività di formazione dei docenti.

OBBLIGO DELLA FORMAZIONE: La formazione, per come scritto il comma 124 della legge 107, non ha vincoli di ore annuali e deve essere svolta durante il servizio dei docenti. Pertanto, l’obbligatorietà della formazione è strettamente legata al servizio orario dei docenti e non deve rappresentare un aggravio di orario, oltre quello previsto al contratto. Il dirigente scolastico può può sanzionare il docente che non partecipa alla formazione solo ed esclusivamente se questa è stata deliberata dal Collegio, in quanto si tratterebbe di inadempimento agli obblighi di servizio.

Libera scelta dei corsi da seguire: Ogni docente è libero di scegliere il corso di formazione da seguire sia nell’ambito di iniziative già previste e organizzate dall’istituto scolastico sia presso Enti accreditati dal MIUR a condizione che tale formazione sia coerente con gli indirizzi e gli obiettivi prefissati dal piano approvato. Il docente può anche decidere di aggiornarsi autonomamente mediante autocertificazione delle ore impiegate per lo studio di libri, materiale on line, articoli di quotidiani, fonti normative, riviste specializzate, potendo richiedere tuttavia tale riconoscimento informale ai fini del piano di aggiornamento e formazione approvato dall’istituto secondo criteri individuati e indicati nel piano stesso.

PERMESSI: Tutti i docenti possono fruire del permesso di 5 giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione a iniziative di formazione con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi vigente nei diversi gradi scolastici. Con le medesime modalità, e nel medesimo limite di 5 giorni, hanno diritto a partecipare ad attività musicali ed artistiche, a titolo di formazione, gli insegnanti di strumento musicale e di materie artistiche (comma 5, art 64 del CCNL 2006 /2009). Per usufruire di questo permesso non è obbligo seguire solo quelli organizzati dell’Amministrazione, l’importante è fornire gli estremi del corso/convegno a cui intende partecipare.

CCNL 2016/18: Il nuovo Contratto non ha apportato nessuna novità in merito alle ore da svolgere e all’obbligatorietà della formazione dei docenti.

 

https://www.professionistiscuola.it/tfa-e-pas/3394-formazione-docenti-solo-in-orario-servizio-obbligatoria-ma-nessun-monte-ore-ds-puo-sanzionare-solo-se-deliberata-dal-collegio.html

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giovannipalumbo <![CDATA[Sicurezza, innovazione e sostenibilità: Fioramonti presenta le linee guida del Ministero]]> http://www.formazionedocenti.it/?p=51487 2020-01-21T09:47:26Z 2020-01-21T09:47:26Z Da TuttoScuola.com – 21/01/2020 – “Sicurezza, innovazione e sostenibilità, sono le tre linee guida del mio dicastero”. Così il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti ha aperto il suo discorso programmatico alle commissioni di Camera e Senato oggi, 15 ottobre.

Edilizia scolastica: troppi edifici in situazioni disastrose

“La scuola italiana deve essere fucina di innovazione, ma non è possibile che tantissimi edifici scolastici siano in condizioni disastrose – ha continuato il Ministro -. Dobbiamo essere pragmatici, ma anche con una grande visione d’insieme. Non è possibile che a L’Aquila, dopo dieci anni dal terremoto, non ci sia ancora una scuola ricostruita. Sull’edilizia scolastica sarà ricostituita una task-force per coordinare appalti, gare e ricostruzione degli edifici in collaborazione con gli enti locali”.

Emergenza sostegno, Fioramonti: “osservatorio Inclusione misteriosamente interrotto. L’ho riattivato”

Fioramonti si è poi soffermato sull’emergenza sostegno: “Troppe cattedre scoperte, troppi insegnanti non formati, ancora poca attenzione all’inclusione con tante famiglie amareggiate. Subito indagine interna per capirne di più. Voglio capire perché si sia arrivati a settembre con una situazione difficile. Ho riattivato subito l’Osservatorio sull’inclusione, misteriosamente interrotto. Cinque milioni per la formazione del personale scolastico per accogliere la diversità e approfondire la tematica dell’inclusione”.

Incoraggiare lo studio dell’Inglese

“Basta con il provincialismo”. Qualche parola il Ministro la dedica allo studio della lingua inglese: “Dobbiamo incoraggiare gli studenti a parlare in lingua inglese. Dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani, ma basta con il provincialismo autolesionista”.

Pagare docenti in modo migliore

Il Ministro è quindi tornato sulla questione dell’aumento degli stipendi agli insegnanti: “Voglio docenti pagati in modo migliore e non voglio essere costretto ad imbarazzarmi se si mette a paragone gli stipendi in Spagna e in Italia”.

Verso una scuola migliore

“Voglio dirigenti scolastici ambiziosi, personale di segreteria a tempo pieno, formato adeguatamente e poi la valorizzazione dello studente”, ha continuato il Ministro.

Più fondi alla scuola: appello al Parlamento

E sul tema delle risorse, Fioramonti è categorico: “Già da vice ministro ho tentato di far destinare maggiori fondi per la scuola e l’università. Faccio un appello alla comunità parlamentare, tutta, senza distinzioni politiche, investiamo seriamente su questo settore”.

 

https://www.tuttoscuola.com/sicurezza-innovazione-e-sostenibilita-fioramonti-presenta-le-linee-guida-del-ministero/

 

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giovannipalumbo <![CDATA[Vaccini, Miur: “Presidi non responsabili per le autocertificazioni false”]]> http://www.formazionedocenti.it/?p=51484 2020-01-20T11:11:03Z 2020-01-20T11:11:03Z Da Quotidiano.net – 20/01/2020 – Il Miur ha assicurato che i dirigenti scolastici non avranno responsabilità, in caso di autocertificazioni sui vaccini degli alunni, non veritieri. “Eventuali responsabilità connesse ad autocertificazioni non veritiere ricadono esclusivamente sugli autori delle stesse e non sulla dirigenza scolastica”. Oggi, alla presenza del ministro Marco Bussetti, il Miur ha tenuto un incontro con le Organizzazioni Sindacali rappresentative della dirigenza scolastica.

Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha affrontato con i sindacati rappresentativi della dirigenza scolastica il tema degli obblighi vaccinali, con specifico ed esclusivo riferimento agli adempimenti a carico dell’Amministrazione scolastica.

In una nota si legge: “Il Miur ha chiarito che eventuali responsabilità connesse ad autocertificazioni non veritiere ricadono esclusivamente sugli autori delle stesse e non sulla dirigenza scolastica”. Il ministro Bussetti ha garantito e auspicato un confronto costruttivo e costante con i sindacati. Ha rappresentato il primo di una serie di confronti tecnici che ci saranno a partire dalla prossima settimana per discutere del regolare avvio dell’anno scolastico e di temi più generali e specifici della scuola”.

Il presidente dell’associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola (ANP), Antonello Giannelli, ha espresso “piena soddisfazione per la presa di posizione del ministro Bussetti”. “Ribadiamo la posizione da noi già espressa nei giorni scorsi relativamente all’obbligo di vaccinazione ed al rischio di ammettere nelle scuole i bambini non vaccinati. Naturalmente, finché resta in vigore l’attuale legge sugli obblighi vaccinali, per garantire la tutela della salute di tutti i bambini ed in particolare di quelli immunodepressi, dovranno essere effettuati i controlli previsti dall’art 71 del DPR 445/2000. Ritengo che si debbano accettare le autocertificazioni solo ed esclusivamente laddove le ASL non siano in grado di rilasciare le certificazioni, circostanza che i genitori dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità”. E conclude: “Sono soddisfatto del tono disteso dell’incontro e della volontà del ministro di pianificare una serie di successivi incontri tecnici, per garantire un buon avvio dell’anno scolastico”.

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