Da TecnicaDellaScuola.it – 12/10/2013 – Rispondendo a un’interrogazione dell’onorevole Elena Centemero (PDL), la ministra Carrozza ha ribadito che anche le scuole superiori vanno verso un’unica graduatorie per gli insegnanti di sostegno, al posto delle attuali quattro aree.

“Condivido quanto osservato in merito all’opportunità che venga superata l’attuale divisione dei docenti di sostegno nella scuola secondaria di secondo grado in quattro aree disciplinari. Si tratta di una divisione legata a un precedente sistema di selezione dei docenti e a superate limitazioni all’istruzione garantita agli alunni con disabilità”, ha detto la ministra.

Tuttavia, ha precisato la ministra, per i docenti che devono essere ancora reclutati, la direzione dell’unica graduatoria “è già stata intrapresa dal Ministero e sarà decisamente percorsa nel futuro. Per le graduatorie di terza fascia, il decreto ministeriale n. 62 del 2011, relativo alle graduatorie di circolo e di istituto per gli anni scolastici dal 2011-2012 al 2013-2014, ha previsto la formazione di un unico elenco per il sostegno, senza divisioni in aree disciplinari. In materia di mobilità dei docenti di sostegno di ruolo, materia riservata alla contrattazione collettiva, il tema del superamento delle aree è stato più volte posto alle organizzazioni sindacali e lo sarà nuovamente. Infine, in sede di adozione del previsto regolamento sui concorsi per il personale docente, quella divisione potrà essere superata anche per le nuove assunzioni.“

Per i docenti già inseriti in graduatorie, ha infine specificato: “non si può prescindere dal modo in cui essi sono stati selezionati e neanche dalle aspettative che ciascuno di essi ha maturato: da un lato, la collocazione di ciascun docente in una delle quattro aree riflette le sue accertate competenze ed impedisce quindi di impiegarlo per discipline diverse da quelle rientranti nella relativa area; dall’altro, i punteggi dei docenti variano notevolmente da un’area all’altra, sicché la confluenza delle aree sarebbe di difficile gestione e arrecherebbe un danno a molti docenti, con conseguente elevato rischio di contenzioso”.