Da ProfessioneInsegnante.it – 16/06/2013 – Sta prendendo piede, di ora in ora, il timore che il ministro Maria Chiara Carrozza voglia tagliare 11 mila posti di sostegno. Al grido d’allarme lanciato da un sindacato che ha dato una propria interpretazione alle dichiarazioni del ministro (e che anche Tuttoscuola ha doverosamente riportato a titolo di cronaca) stanno facendo eco alcune prese di posizione di associazioni.
A nostro parere, s e si legge a pag. 14 attentamente il testo in questione, pubblicato sul sito del Miur, il ministro parla di 90 mila posti di sostegno che vorrebbe trasformare in organico di diritto (fissi e stabili) rispetto agli attuali 63.348.
Rispetto agli attuali complessivi 101 mila posti di sostegno funzionanti, ne rimarrebbero soltanto 11 mila precari in deroga.
Non verrebbe modificata la quantità complessiva (nessun taglio, dunque), ma cambierebbe la natura di molti posti di sostegno che diventerebbero di diritto, stabili. Su quei posti potrebbero essere nominati docenti precari (in ruolo o con supplenza annua) con una maggiorazione dei costi dovuta al pagamento dei mesi estivi (come si dice nel testo).
L’obiettivo, ci sembra, non è quello di ridurre i posti, bensì quello di stabilizzarli.
Non spetta a noi fornire l’interpretazione autentica alle parole del ministro, ma sarebbe augurabile una precisazione prima che passi questa idea degli 11 mila posti da tagliare.
Quella del ministro ci sembra comunque una proposta molto forte, non facile da far passare al MEF.
Noi ci auguriamo di sì.