Da TuttoScuola.com – 11/08/2016 – Chi deve fare che cosa e quando

  1. L’ambito territoriale: questo sconosciuto

Decine di migliaia di docenti italiani stanno scoprendo per la prima volta l’ambito territoriale, un luogo virtuale praticamente sconosciuto nel sistema scolastico nazionale.

L’ambito territoriale non ha una sede fisica, una segreteria, un recapito, un indirizzo.

L’ambito esiste soltanto sulla carta, come parte di un territorio provinciale che comprende diversi comuni, all’interno dei quali funzionano istituzioni scolastiche dei vari ordini e gradi.

Ogni provincia è stata suddivisa in più ambiti.

Ogni ambito è identificato con una denominazione che lo individua all’interno di una regione.

Ad esempio, VEN0000024 identifica nella regione Veneto l’Ambito 0024 della provincia di Rovigo, comprendente i territori (e le istituzioni scolastiche) dei comuni di Castelmassa, Occhiobello, Trecenta, Fiesso Umbertiano, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Badia Polesine, Lendinara, Stienta.

I docenti trasferiti nell’ambito territoriale VEN0024 verranno chiamati a ricoprire un incarico, almeno triennale, in una delle istituzioni scolastiche attive in quell’ambito.

Questo avverrà anche per tutti gli altri docenti trasferiti in questi giorni nei diversi ambiti territoriali regionali.

In attesa di chiamata da parte delle istituzioni scolastiche, i docenti trasferiti sugli ambiti si trovano in una situazione – se ci è permesso il raffronto – simile a quella delle partite di calcio: sono in panchina in attesa di essere chiamati (tutti) dal coach per giocare la partita nei vari ruoli assegnati e secondo le esigenze della squadra.

Dalla panchina al campo da gioco; dall’ambito alla istituzione scolastica.

E la partita dura tre anni, e può continuare.

  1. Cosa deve fare il docente trasferito sull’ambito?

Da lunedì 1° agosto inizia la prima delle settimane durante le quali prenderà forma una delle più importanti riforme previste dalla Buona Scuola: la chiamata diretta.

Si comincia dai 1.468 docenti di scuola dell’infanzia e dai 20.894 docenti di scuola primaria che nei giorni scorsi sono stati trasferiti sugli ambiti territoriali.

Nelle settimane successive sarà la volta dei docenti di scuola secondaria di I e di II grado che tra qualche giorno saranno anch’essi trasferiti sugli ambiti territoriali.

Nei pochi giorni che ha a disposizione cosa deve fare un docente per essere scelto?

Prima di tutto deve conoscere le istituzioni scolastiche che gravitano nell’ambito territoriale in cui è stato trasferito e in una delle quali verrà chiamato a lavorare. Come può fare?

Sul sito del Miur, nella sezione “Mobilità 2016-2017”, trova nella parte sinistra in basso “Elenchi ufficiali” dentro i quali vi è la voce “Ambiti territoriali”.

Cliccando, potrà scegliere la regione in cui è stato trasferito, la provincia e l’ambito: il relativo download consente di individuare nel dettaglio tutte le istituzioni scolastiche comprese nell’ambito.

Dopo avere conosciuto le possibili destinazioni, può inserire (non ha l’obbligo di farlo) il proprio CV (Curriculum Vitae) sull’apposito sito ministeriale “istanze on line”, compilando un apposito modello predisposto dal Ministero. Quel CV è una specie di annuncio di offerta di lavoro/servizio (AAA esperto, qualificato offresi, ecc.) riservato ad un pubblico scelto (i dirigenti scolastici).

C’è un ulteriore passo che può essere compiuto (anche se non è obbligatorio): presentare la propria candidatura ad una o a più istituzioni dell’ambito, rispondendo all’avviso pubblicato sul sito della scuola. Non esiste un modello ufficiale, ma la candidatura, oltre a riferirsi al CV registrato su ‘istanze on line’, può rispondere meglio in dettaglio alle richieste della scuola.

Attenzione: la candidatura va inviata direttamente alla scuola via e-mail e costituisce preventiva dichiarazione di disponibilità ad accettare l’incarico.

Se il docente invia più candidature, ha soltanto il diritto di scelta tra le proposte di incarico che i dirigenti scolastici gli presentano.

Il docente può partecipare ad eventuali colloqui.

  1. Cosa deve fare il dirigente scolastico per ‘chiamare’ i docenti dall’ambito?

A cominciare dal 29 luglio, anzi, più concretamente, forse da lunedì 1° agosto, i dirigenti scolastici pubblicano sul sito della propria istituzione scolastica uno o più avvisi nei quali evidenziano il fabbisogno quantitativo e qualitativo.

Il fabbisogno quantitativo riguarda l’elenco dei posti dell’organico dell’autonomia vacanti e disponibili nella propria istituzione scolastica, suddivisi per grado di istruzione (infanzia, primaria, ecc.), tipologia di posto (comune, sostegno, ecc.) e, per la secondaria, classe di concorso.

Poiché l’organico dell’autonomia non fa distinzione tra posti/cattedre di diritto e posti dell’organico potenziato, per soddisfare pienamente il fabbisogno quantitativo riteniamo che nell’avviso il dirigente scolastico debba inserire anche i posti che gli sono stati assegnati per l’organico aggiuntivo (riferiti al grado di istruzione).

Il fabbisogno qualitativo, invece, riguarda particolari caratteristiche professionali dei docenti da chiamare, ritenute confacenti con il Piano triennale dell’Offerta Formativa (PtOF).

Il Miur ha predisposto un elenco di criteri (non esaustivo, non vincolante ed eventualmente integrabile) dal quale i dirigenti possono attingere liberamente.

Come è ormai noto, quell’elenco di criteri è stato la causa della rottura del confronto con i sindacati che avrebbero voluto un numero ridottissimo di criteri, vincolante e unico per l’intero territorio nazionale.

I criteri elencati sono molti, proprio per consentire una scelta che corrisponda il più possibile alle esigenze formative individuate nel PtOF dell’istituzione scolastica. Il Miur suggerisce, a titolo indicativo, di utilizzarne da tre a sei.

Per ciascun posto individuato nel fabbisogno quantitativo il dirigente specifica i criteri professionali richiesti, utilizzando anche l’elenco proposto dal Miur ed eventualmente ponendoli in ordine di priorità.

Successivamente il dirigente esamina le candidature pervenute via e-mail alla sua istituzione scolastica e i CV registrati su ‘istanze on line’ per individuare i docenti a cui proporre l’incarico.

Se lo ritiene opportuno, può proporre un colloquio ai docenti per approfondire la conoscenza del CV e del profilo professionale. Il colloquio può avvenire in presenza o in remoto (es., videochiamata, skipe, ecc.).

Il colloquio può servire anche al docente per approfondire la conoscenza della istituzione scolastica e orientare meglio la sua scelta di accettazione.

Il dirigente comunica formalmente via mail ai docenti individuati la proposta di incarico.

Nel caso in cui il dirigente non pubblichi alcun avviso, non potrà prendere in considerazione alcuna candidatura. Sarà l’USR a nominare d’ufficio i docenti per l’incarico nella istituzione scolastica.

  1. La tempistica

I tempi di confronto domanda-offerta tra istituzione scolastica (dirigente) e docente sono diversi per gradi di scuola.

Infanzia e primaria

dal 29 luglio i dirigenti scolastici pubblicano gli avvisi del fabbisogno quantitativo e qualitativo della loro istituzione scolastica;

dal 29 luglio al 4 agosto i docenti di primaria e infanzia inseriscono il proprio CV in ‘istanza on line’;

entro il 18 agosto il dirigente, accertata l’accettazione formale del docente, utilizza la funzione ‘individuazione per competenze’ del SIDI per registrare l’accettazione.

Secondaria di I grado

dal 6 agosto i dirigenti scolastici pubblicano gli avvisi del fabbisogno quantitativo e qualitativo della loro istituzione scolastica;

dal 6 al 9 agosto i docenti di secondaria di I grado inseriscono il proprio CV in ‘istanza on line’;

entro il 18 agosto il dirigente, accertata l’accettazione formale del docente, utilizza la funzione ‘individuazione per competenze’ del SIDI per registrare l’accettazione.

Secondaria II grado

dal 18 agosto i dirigenti scolastici pubblicano gli avvisi del fabbisogno quantitativo e qualitativo della loro istituzione scolastica;

dal 16 al 19 agosto i docenti di secondaria di II grado inseriscono il proprio CV in ‘istanza on line’;

entro il 26 agosto il dirigente, accertata l’accettazione formale del docente, utilizza la funzione ‘individuazione per competenze’ del SIDI per registrare l’accettazione.