Da TuttoScuola.com – 25/08/2014 – Storia dell’arte, scienze, geografia, matematica, filosofia: dal prossimo anno scolastico anche materie come queste potranno essere insegnate, per una parte delle ore, in una lingua straniera nelle classi finali dei licei e in lingua inglese nelle classi finali degli istituti tecnici.

L’insegnamento avverrà secondo la metodologia Clil (Content and Language Integrated Learning). Va infatti a regime – spiega un focus sulla home page del sito del Miur – con il coinvolgimento delle classi quinte, la riforma della scuola superiore che ha introdotto l’insegnamento di Discipline Non Linguistiche (Dnl) in lingua straniera. Una circolare inviata agli istituti spiega alle scuole come organizzarsi e quali requisiti debbano avere i docenti.

Il Clil è una modalità di insegnamento praticata in molti Paesi europei già dal 1994 e in Italia utilizzata in questi anni da molti istituti con percorsi sperimentali. Il nostro è ora il primo paese a introdurre il Clil a livello europeo in modo sistematico all’interno del percorso della scuola superiore.

L’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera ha già preso il via a partire dall’anno scolastico 2012/2013 nelle classi terze dei licei linguistici. Ora approda nelle quinte superiori di tutti i licei e degli istituti tecnici.

La scelta della disciplina da insegnare con metodologia Clil (o delle discipline nel caso dei Licei linguistici, dove dal quarto anno saranno coinvolte due materie insegnate in due diverse lingue straniere) è lasciata agli istituti scolastici.

L’obiettivo è arrivare a coprire il 50% delle ore in tutti gli indirizzi, ma con un’applicazione graduale che tenga conto della situazione e delle necessità delle singole scuole. Le scuole potranno avvalersi di conversatori e assistenti linguistici e potranno prevedere un’organizzazione flessibile dell’insegnamento.

L’insegnamento della disciplina non linguistica sarà valutato anche durante l’Esame di Stato nell’ambito della terza prova scritta e della prova orale sulla base della programmazione del Consiglio di classe risultante dal documento del 15 maggio. Da anni il ministero dell’Istruzione ha avviato percorsi di formazione rivolti ai docenti per l’insegnamento secondo la metodologia Clil al termine dei quali, agli insegnanti, viene richiesto un livello di conoscenza linguistica C1 e una specifica competenza metodologica. Tra le iniziative del Miur anche la promozione di Reti di scuole.