Da Ansa.it – 22/04/2015 – Che devono fare le istituzioni Ue per rafforzare la partecipazione alla vita democratica da parte dei giovani europei. E’ questo il tema centrale della Conferenza Ue per la Gioventù che si è tenuto a Riga, in Lettonia, alla quale hanno partecipato 210 giovani e decine di leader politici europei. Una questione che terrà banco al Consiglio Istruzione in programma il prossimo 18 maggio. Durante i lavori sono stati esaminati i suggerimenti forniti nelle ultime settimane da oltre 40mila ragazzi. “Quando si tratta di individui e del valore del loro voto, ogni iniziativa dal basso conta molto. Per noi è di massima importanza – ha detto Marite Seile, la ministra dell’Istruzione lettone – la costruzione di una società che si prenda cura della crescita dei propri giovani”. La Conferenza ha lanciato alcune raccomandazioni ai Paesi membri, tra cui la valorizzazione dell’educazione civica nei programmi scolastici, di metodologie che includano il pensiero critico e la partecipazione attiva, la collaborazione tra istituti scolastici e il settore delle Ong in modo da sviluppare le competenze e le conoscenze dei ragazzi sulla politica mondiale. “Basta parlare di generazione perduta, o di un problema. I giovani – ha detto Silvia Costa, presidente della Commissione Cultura dell’Europarlamento – sono la più importante risorsa del nostro Continente. In questo mutamento di prospettiva – ha aggiunto rivolto ai ragazzi presenti- non siete soli: l’impegno del Parlamento è quello di essere il vostro principale alleato per avere nuove e più efficaci politiche”.