Redazione – 08/05/2013 – La sezione terza bis del Tar del Lazio rigetta la parte delle Legge 167/09 che nell’estate del 2010 ha cancellato dalle liste di attesa i docenti di ruolo, e tra i motivi spicca la disparità di trattamento: i docenti di religione non sono mai stati tolti, come i dipendenti di altri comparti.
Se la Consulta si pronuncerà ugualmente, dopo cinque anni si avrà il quasi record di 300mila iscritti nelle L’impugnazione della Legge 167/2009, che nell’estate del 2010 ha dato il via alla cancellazione di oltre 30mila docenti già assunti a tempo indeterminato (tranne quelli di Religione), ha dato i suoi frutti: la sezione terza bis del Tar del Lazio, con l’ordinanza di remissione n. 3309 pubblicata il 2 aprile 2013, ha infatti sollevato alla Consulta questione pregiudiziale per violazione di cinque articoli della Costituzione (3, 4, 35, 51 e 97). Ponendo quindi fortissimi dubbi sulla cancellazione dalle graduatorie ad esaurimento, avvenuta il 1° settembre 2010, di circa 31mila docenti già di ruolo.
La sentenza del Tar, che arriva dopo la n. 41/11 che aveva già cancellato il c. 4 ter, art. 1 della Legge 167/09 voluto dal ministro Gelmini, mette ora a forte rischio il c. 4 quinquies della stessa legge di conversione n. 167 del 24 novembre 2009: per il tribunale amministrativo la norma che ha posto le premesse per l’eliminazione delle graduatorie ad esaurimento di decine di migliaia di docenti, “appare il frutto più di scelte politiche contrastanti con principio meritocratico di inclusione nelle graduatorie, che non piuttosto rivolte a eliminare discriminazioni o a promuovere il lavoro di docente su tutto il territorio nazionale”.
L’attuazione della norma in questione non avrebbe infatti risolto il problema del precariato: il passaggio da un ruolo all’altro tramite scorrimento delle graduatorie non fa perdere alcun posto di lavoro perché libera un posto e ne assegna un altro. Avrebbe invece reso nullo, di fatto, il superamento di una prova concorsuale e il relativo titolo abilitante, ovvero annullato un titolo legittimamente acquisito.
Il Miur, invece, dal 1° settembre 2010 ha disposto il depennamento automatico di quei 31mila prof già di ruolo dalle graduatorie. Benché in possesso di abilitazioni per altre classi di concorso o ordini di scuola.
Ora, prima che si esprima definitivamente la Consulta, tutto il personale docente di ruolo cancellato d’ufficio dal 1° settembre 2010 dalle graduatorie ad esaurimento, che può dimostrare di avere avuto o avere ancora diritto, per scorrimento, ad un incarico a tempo indeterminato può instaurare il contenzioso presso il giudice del lavoro. Per Ricorsi senza obbligo di Tessera Sindacale e Difendere i propri diritti, puoi affidarti ai VERI professionisti del settore.