Da Businessonline.it – 08/10/2015 – Si è scatenata una polemica attorno al concorso scuola 2015-2016. Ecco cosa c’è da sapere, poi una panoramica sul Tfa terzo ciclo, con dei provvedimenti che a breve saranno presi a riguardo.

In particolare per il Tfa terzo ciclo si prevede che avverrà entro il prossime mese di gennaio del 2016, tuttavia al momento non è stato ancora redatto nessun tipo di bando. Si prevede comunque che i requisiti per accedere al concorso saranno diversi, tra questi si prevede il possesso di una laurea vecchio ordinamento oppure di una laurea magistrale. Anche chi è in possesso di qualifica in scienze motorie potrà partecipare al Tfa terzo ciclo. Per quando riguarda invece il bando di concorso della scuola per l’anno 2015-2016 in questo momento è tutto in alto mare e le prime notizie arriveranno solo nel mese di dicembre. Intanto c’è dai dire che potranno partecipare solo i doventi che hanno ottenuto l’abiulitazione di tipo Pas e Tfa. Di sicuro non è un parametro che piace molto, visto che va ad escludere tantissimi docenti che sono in ossesso di abilitazioni diverse. Un bando di concorso che aspira ad integrare nel corpo doventi oltre 80 mila insegnanti.

Oltre a questo nuovo bando nel frattempo si sta lavorando anche sull’opera di stabilizzazione dei docenti precari. In dettaglio, dal mese di novembre dovrebbe avvenite la stabilizzazione di oltre 55 mila docenti. Si tratta di un piano davvero importante ed ambizioso per il governo, anche se i primi numeri ufficiali stanno dando torto a Renzi, visto che finora le assunzioni dovrebbero raggiungere il numero massimo di 92 mila unità. Un numero di gran lunga inferiore a quello che aveva promesso il premier, anche se c’è da dire che molti posti disponibili non sono stati riempiti perchè i doventi si sono rifiutati. Eventi del genere sono accaduti soprattutto quando i docenti del sud dovevano spostarsi all’estremo nord del paese, creando gravi difficoltà a queste persone, che in molti casi sono state costrette a rinunciare, rinuncia che può costare il taglio definitivo dalla graduatoria, altro provvedimento che sta facendo discutere e sul quale il governo proverà ad intervenire.