Redazione – 28/07/2013 – Dopo la manifestazione tenutasi il 15 luglio presso il MIUR, organizzata dai docenti neo-abilitati con TFA ordinario, non avendo ricevuto risposte concrete da parte del Ministro Carrozza, i docenti hanno deciso di scrivere direttamente al Presidente della Repubblica, con l’obiettivo di portare alla sua attenzione la questione di delegittimazione che stanno attualmente vivendo.
La lettera mette in evidenza l’importante fatto che il TFA ordinario rilascia un titolo che, negli anni passati, quando vigeva ancora il percorso di formazione SSIS, è sempre valso ai fini dell’inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento (GaE), consentendo così l’immissione in ruolo per scorrimento. Titolo che, però, oggi non ha più la stessa valenza, consentendo, invece, l’inserimento nella seconda fascia delle Graduatorie d’Istituto (secondo le note ministeriali del 29 aprile 2011 prot. n. 1065 e del 17 aprile 2013), che permettono di ricevere incarichi di supplenza saltuaria e temporanea e nelle quali confluiranno anche quei docenti che conseguiranno l’abilitazione all’insegnamento mediante i cosiddetti PAS, o Percorsi Abilitanti Speciali.
Pertanto, la seconda fascia delle Graduatorie ad esaurimento, nel prossimo biennio, finirà per includere, attraverso una sanatoria varata di recente dal Ministro, 80.000 docenti sulla base di un semplice requisito: un’anzianità di servizio pari ad almeno tre anni scolastici.
Chi, invece, si è abilitato con TFA ordinario, è stato sottoposto ad una rigida selezione (tre dure prove di accesso), ha frequentato un corso di formazione (caratterizzato anche da un impegnativo percorso di tirocinio diretto ed indiretto) al costo medio di 2600 euro ed infine ha superato un esame finale per poter conseguire pienamente il titolo.
La regolarizzazione di altri profili di abilitati all’interno delle Graduatorie ad Esaurimento è un altro punto che i docenti abilitati con TFA ordinario hanno voluto sottoporre all’attenzione del Presidente della Repubblica. Questi profili riguardano chi ha conseguito l’abilitazione nei paesi UE e i cosiddetti congelati SSIS iscritti con riserva nelle GaE (coloro, cioè, che, pur avendo superato le prove di accesso alla SSIS, non hanno potuto frequentare il corso e hanno completato il percorso frequentando il TFA ordinario).
Due le richieste principali che i docenti neo-abilitati hanno presentato al Presidente della Repubblica: il riconoscimento dei diritti meritocratici di accesso alle Graduatorie ad Esaurimento e l’immediata spendibilità del titolo conseguito. Le richieste avanzate si coniugano con l’esigenza di un rinnovamento del servizio scolastico che, secondo i docenti neo-abilitati con TFA ordinario, può avvenire concretamente solo mediante la giusta formazione dei docenti e la loro effettiva valutazione basata su criteri di merito e di preparazione didattica.