Da TheBlastingNews.it – 07/10/2013 – Secondo la riforma Gelmini avrebbero dovuto essere gli insegnanti “giovani e meritevoli” ad entrare in classe solo dopo un super corso di abilitazione presso le università italiane. La situazione di arrivo non riflette quella di partenza e i docenti, come emerge da un’inchiesta pubblicata su Repubblica.it, risultano essere alla fine precari di serie C o, come molti li definiscono i “figli di un Dio minore”.

Sono circa 11.000 i docenti che la scorsa estate hanno conseguito l’abilitazione all’insegnamento con il TFA ordinario e che adesso si ritrovano a vivere una situazione che sembra assurda anche se molti, davanti alle contraddizioni della scuola italiana, non si meravigliano più di tanto.

I docenti abilitati con TFA ordinario si trovano, infatti, in una posizione inferiore sia rispetto ai 183.000 “precari storici”inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e ai 66.000 precari non abilitati che non hanno partecipato ai corsi abilitanti del TFA ordinario e che adesso hanno l’occasione di “acciuffare” l’abilitazione all’insegnamento attraverso una corsia preferenziale, il PAS oPercorso Abilitante Speciale. Infine ci sono proprio loro, i cosiddetti “tieffini”, che avrebbero dovuto rappresentare l'”avanguardia degli insegnanti giovani e meritevoli” del terzo millennio (come vengono definiti dell’inchiesta) e che adesso occupano gli ultimi posti per poter accedere alla cattedra per la quale scalpitano, dopo un lungo iter teorico-pratico e molteplici sacrifici.

Erano oltre 20.000 i posti messi a disposizione dal ministero per l’accesso al TFA ordinario e la selezione a cui i giovani aspiranti docenti sono stati sottoposti prima dell’accesso ai corsi abilitanti ha consentito solo a 11.000 di loro di abilitarsi, per identificarsi, alla fine, con l’ultima “ruota del carrozzone”.

Dopo l’abilitazione, infatti, i “tieffini” potranno inserirsi soltanto nelle graduatorie di istituto, da cui si assegnano le supplenze “brevi” a differenza dei loro colleghi abilitati all’estero ai quali, invece, è concesso l’accesso alle graduatorie ad esaurimento.  Inoltre, i “tieffini” saranno in coda perché i non abilitati che avranno accesso ai PAS saranno in possesso di un punteggio più alto, dal momento che avranno alle spalle almeno tre anni di servizio.