Da OrizzonteScuola.it – 02/02/2014 – Il Miur ha dato il via libera al II ciclo del TFA ordinario,  per il conseguimento dell’abilitazione nella scuola secondaria. Il bando sarà pubblicato entro il mese di Febbraio. Nel frattempo si svolgeranno anche i Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) per i docenti con determinati requisiti di servizio e si prospetta una differenziazione di punteggio. Dilemma: quale abilitazione sarà più conveniente. La scommessa dei precari sul loro futuro.

Con un comunicato del 18 gennaio 2014 il Miur ha annunciato l‘avvio del II ciclo TFA ” Il Miur sta anche predisponendo il bando per la partenza del secondo ciclo dei Tirocini formativi attivi che sarà emanato entro febbraio. […] Le graduatorie di ammissione ai Tirocini formativi attivi (Tfa) , i percorsi abilitanti che vengono attivati presso le Università e le Istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica, dal prossimo ciclo di corsi confluiscono in un’unica graduatoria nazionale, per consentire il transito degli idonei in atenei e istituzioni dove c’è una maggiore disponibilità di posti. “

La procedura dovrebbe interessare 29.000 candidati per l’abilitazione nelle scuole secondarie. Il numero richiesto era stato comunicato dal Ministro già ad agosto.

Ipotesi sulle date di selezione. Se il decreto sarà effettivamente emanato a febbraio 2014, in circa due mesi le Università potrebbero predisporre i bandi ed avviare le selezioni (ricordiamo che si tratterrà di un test preliminare, una prova scritta ed una prova orale) nel periodo estivo, in tempo per l’avvio delle lezioni nel prossimo anno accademico. Rimarrà da risolvere il problema dell’anno accademico al quale riferire il nuovo ciclo, dato che il primo, anche se svolto nell’a.a. 2012/13, era riferito all’a.a. 2011/12.

La graduatoria nazionale. La novità più consistente delle selezioni sarà la graduatoria nazionale. Ossia ogni candidato, in fase di iscrizione, sceglierà una sede di preferenza – quella in cui svolgerà le prove di selezione – e una o più alternativa, in ordine di gradimento. Qualora si verifichi che un candidato risulti idoneo, ma oltre i posti messi a bando nella propria Università, potrà inserirsi in una delle altre sedi scelta, qualora ci siano ancora posti disponibili. In questo modo tutti i posti disponibili dovrebbero essere coperti e un numero maggiore di insegnanti potrà conseguire l’abilitazione, pur nel rispetto del numero complessivo dei posti a bando.

I punteggi. Capitolo amaro, soprattutto per l’incertezza in cui vengono lasciati per mesi i docenti. Tutti gli abilitati, al momento di aggiornamento delle graduatorie si inseriscono nella II fascia delle graduatorie di istituto (il Ministro ha annunciato che nel periodo in cui le graduatorie saranno chiuse gli abilitati avranno una precedenza per gli incarichi di III fascia). ma con quali punteggi? Ci sarà una distinzione di punteggio tra l’abilitazione conseguita con il TFA ordinario selettivo e quella conseguita con PAS (percorso speciale abilitante) sulla base del servizio svolto?

A luglio il Ministro affermava “Certamente non potremmo soddisfare al cento per cento nè gli uni nè gli altri. Purtroppo in Italia spesso c’è questo problema degli interessi contrastanti. Non daremo soddisfazione a tutti ma cercheremo di essere più equi possibile, anche nei confronti di chi ha seguito questo TFA che è effettivamente un bel percorso, impegnativo“.

 Il 18 gennaio, Luciano Chiappetta, Capo Dipartimento del Miur, accende invece una miccia, parlando della revisione delle tabelle di valutazione dei titoli in vista della riapertura delle graduatorie. “Si tratterà comunque – afferma Luciano Chiappetta, responsabile capo dipartimento del Miur – di una differenziazione di punteggio, e non di fascia. Non ci saranno fasce diverse per Tfa e Pas perché le abilitazioni, legalmente, sono tutte uguali“.

Ma sulla consistenza della differenziazione di punteggio non trapela nulla, per cui è logico che i diretti interessati comincino ad arrovellarsi su questo punto. Si darà seguito alle richieste del Coordinamento nazionale abilitati TFA ordinario (almeno 36 punti (come compensazione alle tre annualità di servizio loro riconosciute ai fini dell’accesso al percorso abilitante speciale e, per coloro che non hanno avuto modo di conseguire il punteggio massimo di servizio durante l’anno scolastico 2013-14, l’attribuzione di un punteggio bonus di 12 punti)? Si tratterà di una differenziazione di punteggio che gli abilitati PAS potranno eventualmente equilibrare con il servizio già svolto? O la differenziazione sarà tale da rendere molto più appetibile il TFA ordinario, e magari farci un pensierino al posto del PAS? Domande che non troveranno risposte immediate, per cui ogni candidato sarà chiamato a scommettere sul proprio futuro lavorativo.