Da TecnicaDellaScuola.it – 04/07/2014 – Non è ancora chiaro come saranno strutturate le prove e come saranno attribuiti i punteggi. Quanti quesiti riguarderanno le competenze linguistiche? Intanto il Cineca pubblica nuove faq su altri aspetti poco chiari.

Manca poco più di un mese al 14 luglio, quando è previsto l’avvio delle prove preselettive per l’accesso al secondo ciclo dei Tfa, e molti sono ancora i dubbi su come sarà strutturato il test.

Le faq pubblicate dal Cineca hanno chiarito, solo in parte, alcuni aspetti. Infatti, le faq 1, 2 e 3 hanno indicato per quali accorpamenti si effettuerà il test unico (60 domande) e per quali, invece, ci sarà il test multiplo, vale a dire una parte comune (50 domande) e una parte specifica per la classe o le classi a cui il candidato si è iscritto (10 domande).

Quello che non è chiaro è come saranno suddivisi i quesiti e quindi quanti saranno dedicati alle competenze linguistiche e alla comprensione dei testi. In occasione delle prove preselettive del primo ciclo del Tfa erano stati 10, su un totale di 60 quesiti. Ma rispetto ad allora qualcosa è cambiato: infatti, il D.M. 81 del 2013 ha soppresso il periodo dell’art. 15, comma 7, del D.M. 249 del 2010 in cui si stabiliva che “Il test, della durata di tre ore, comprende un numero di domande pari a 60”. Non solo: lo stesso D.M. 81 ha stralciato anche un’altra parte del medesimo comma 7, quella che si riferisce all’attribuzione dei punteggi alle singole risposte. Quindi, ad oggi, non è dato sapere se, come in passato, la risposta corretta a ogni domanda varrà 0,5 punti e la risposta non data o errata ne varrà 0, perché il Miur finora non l’ha chiarito.

Quello che è certo è che per essere ammessi alla prova scritta è necessario conseguire una votazione maggiore o uguale a 21/30, ma il peso che avrà ogni singola risposta non si conosce.

Intanto, il Cineca sul proprio sito ha pubblicato le seguenti ulteriori faq.

Sono già abilitato nella classe di concorso X. Posso comunque iscrivermi al TFA per la stessa classe di concorso?

Sì. Sulla base del principio della possibilità di migliorare tanto il punteggio, quanto il voto di abilitazione.

Sto frequentando corsi accademici, che risultano, ai sensi della normativa, incompatibili col TFA. Posso iscrivermi alle prove?

Sì. L’iscrizione e lo svolgimento delle prove sono una opportunità offerta a tutti gli aventi titolo. Il problema si presenterà, caso mai, al momento dell’iscrizione al percorso, quando dovrà scegliere se frequentare il TFA o rinunciarvi. Si ricorda che non è possibile, comunque, il congelamento del TFA, salvo che per ragioni mediche. Per rinunciare/congelare il percorso accademico incompatibile, si dovrà rivolgere agli Atenei. Il MIUR sta predisponendo una disciplina particolare per i percorsi di propria competenza (CLIL, specializzazione sul sostegno, PAS), che sarà comunque emanata in tempo per effettuare la scelta.

Mi sono abilitato con il TFA I ciclo in una classe di concorso, ma risulto idoneo per altre classi. Posso iscrivermi in soprannumero?

Sì. Nel caso risultasse idoneo per più classi di concorso, dovrà optare per una sola di esse. Si ricorda che, ai sensi della normativa vigente, l’idoneità è utilizzabile solo per questo secondo ciclo. Nel caso invece fosse risultato, a suo tempo, vincitore, il suo diritto di accesso in soprannumero è permanente.