Da OrizzonteScuola.it – 09/07/2014 – Trentino, contratto rinnovato: sarà esempio per il resto dell’Italia? Flessibilità oraria, tempo in più da dedicare alla didattica oltre il canonico impegno dei docenti, attenzione per BES, alunni stranieri e continuità didattica.

La giunta provinciale ha dato mandato all’Apran di firmare il nuovo contratto del personale docente di primarie e superiori dopo l’accordo dell’11 giugno scorso, con le organizzazioni sindacali. Molti i punti di novità presenti nel contratto, che si incardinano in quello che è il dibattito che sta caratterizzando il mondo della scuola  di tutta la penisola, dopo l’espressa volontà da parte del Sottosegretario Reggi di rivedere l’orario lavorativo dei docenti. Così, il Trentino fa da fucina per ciò che potrebbe essere un possibile rinnovo del contratto dei lavoratori della scuola. Vediamo quali sono i punti cardine dell’accordo.

Precariato. Al fine di garantire la continuità didattica agli alunni, si punterà a supplenze triennali. Per quanto riguarda il reclutamento, le assunzioni si faranno da graduatoria e tramite concorso. Esaurite le graduatorie, l’unico canale di assunzione diventerà il concorso.

Flessibilità oraria. Sono state unificate le ore destinate alle attività collegiali funzionali all’insegnamento ed alle attività di potenziamento formativo in un unico monte ore di 120. Ore che, oltre alle attività quali Consigli e Collegi, dovranno essere utilizzate anche per attività didattiche extracurriculari.

BES e stranieri. Inoltre, si è riorganizzata l’attività di vigilanza mensa nella scuola secondaria di primo grado, che potrà – con l’anno scolastico 2015/2016 – essere resa al di fuori della didattica frontale dei docenti. Parte dei risparmi attuati con questo intervento saranno riassegnati a potenziare l’organico per situazioni di complessità, quali BES e alunni stranieri.

Lingue straniere. Alle lingue straniere sarà dedicato un organico specifico, che consentirà di potenziare l’insegnamento.

Incentivi a flessibilità oraria. I risparmi derivanti dalla manovra saranno utilizzati per misure di supporto all’incentivazione della flessibilità oraria del personale docente. Non c’è dubbio che la Provincia autonoma di Trento, ha attuato una rivisitazione del contratto che, puntando su flessibilità oraria, stabilizzazione precariato, potenziamento interventi per BES, stranieri e lingue straniere, potrebbe rappresentare un punto di riferimento importante anche per il resto d’Italia.