Da TecnicaDellaScuola.it – 16/01/2014 – Incrementi anche di voti maggiori di 80/100 e di 100 e lode: i dati, relativi all’anno scolastico 2012/13, sono contenuti in un Focus sull’argomento pubblicato dal Miur.

La Matematica si conferma croce e delizia: tante insufficienze, tante eccellenze. E’ il primo anno di corso il più selettivo.

Tra gli studenti della scuola superiore italiana si registra ancora un incremento di diplomati, con voti maggiori di 80/100 e anche, seppure lievemente, di 100 e lode. I dati, relativi all’anno scolastico 2012/13, sono contenuti in un Focus sull’argomento pubblicato dal ministero dell’Istruzione sul proprio sito internet. Dal Focus, inoltre, emerge che la Matematica resta croce e delizia degli studenti: rimane la disciplina che da un lato registra studenti con il maggior numero di insufficienze (rispetto a italiano e lingue straniere), e dall’altro il maggior numero di eccellenze con la massima votazione. A giugno il 95,5% degli scrutinati dell’ultimo anno di corso è stato ammesso agli esami superati poi dal 99,1% dei candidati. Rispetto all’anno precedente si registra un lieve incremento sia degli studenti ammessi sia dei diplomati. La maggiore percentuale di ammessi si registra in Campania (97%) mentre in Sardegna si registra il più basso tasso di ammissione (89,9%).

Le regioni con la più elevata percentuale di diplomati sono le Marche e il Trentino Alto Adige: rispettivamente il 99,6% e il 99,5%. La distribuzione dei voti fotografa una diminuzione dei diplomati con votazione compresa nella fascia 60-70, mentre aumentano gli studenti diplomati con voto maggiore di 80. Le regioni dove la diminuzione dei voti inferiori a 70 è più rilevante sono la Valle D’Aosta, l’Umbria, il Molise e la Toscana. L’aumento dei voti superiori a 80 si registra in particolare in Trentino, Molise, Liguria e Umbria. Gli studenti che hanno ottenuto un voto tra 91 e 99 sono in aumento dello 0,8% rispetto allo scorso anno. I diplomati con 100 aumentano dello 0,4. In lieve aumento anche i 100 e lode.

Gli studenti con cittadinanza non italiana, che rappresentano circa il 4,6% dei frequentanti l’ultimo anno di corso, registrano un tasso di diploma pari al 98,3%, leggermente inferiore rispetto a quello dei colleghi italiani (99,1%). Ma se si considera il paese di nascita, si rileva che gli studenti con cittadinanza non italiana nati in Italia (le cosiddette seconde generazioni) sono più bravi di quelli nati all’estero: la percentuale di chi ottiene un voto superiore a 90 è rispettivamente di 9,1% e 7,2%.

Quanto agli esiti degli scrutini, il tasso di ammissione alla classe successiva resta sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente. Il primo anno di corso è il più selettivo, con una percentuale di ammissione alla classe successiva pari all’83,2%. All’aumentare dell’anno di corso la quota dei promossi diviene progressivamente più alta, arrivando a 91 ammessi su 100 al termine del quarto anno. I Licei registrano il maggior numero di ammessi alla classe successiva (94,1%), seguono l’istruzione artistica (87,8%), gli istituti tecnici (85,2%); gli istituti professionali si collocano all’ultimo posto (80,6%) nonostante un piccolo miglioramento rispetto all’anno passato. Gli studenti che non sono stati scrutinati per non aver raggiunto la frequenza dei tre quarti del monte ore annuale complessivo sono pari all’1,8% rispetto all’1,6% dell’anno precedente. Il fenomeno è in aumento e rilevante specialmente nel primo anno di corso (2,9%).