Redazione – 14/05/2013 – Scuola, Università, Ricerca e Expo: sono queste le voci ‘salvate’ dai tagli lineari ai ministeri, che potrebbero scattare dal 2015 per oltre 570 mln all’anno, con un emendamento dei relatori al dl sui debiti della P.A. approvato in commissione Bilancio alla Camera.
Non è però ancora chiaro se nella manovra rientri anche il blocco degli stipendi.
La commissione Bilancio alla Camera del governo Letta, a partire da venerdì 10 maggio ha iniziato ad esaminare il piano di tagli previsto dal Governo Monti. Sembra vi sia l’intenzione di interrompere il trend di sacrifici fissati per gli statali per i prossimi tre anni.
La proposta è di modificare “i tagli lineari ai ministeri a copertura degli oneri per i maggiori interessi del debito pubblico determinati dal dl. Tali esclusioni si aggiungono a quella, già prevista dal testo iniziale del dl, relativa agli stanziamenti del Fondo per lo sviluppo e la coesione”.
Nessuna notizia specifica in merito allo stop agli aumenti di stipendio. probabilmente il blocco verrebbe confermato per l’anno corrente ed il prossimo, Mentre verrebbe meno quello già previsto per il biennio 2015-2016. Attenderemo nuove.
“E’ un’ottima notizia – ha affermato il Ministro Carrozza – che conferma l’attenzione di questa maggioranza nei confronti della scuola, della ricerca e dell’università. Si tratta di temi che, come abbiamo ribadito durante l’incontro di Sarteano, saranno centrali e prioritari nell’azione del governo”.