Da OrizzonteScuola.it – 29/11/2013 – Via libera dal Senato alla legge di stabilità, adesso si passa alla Camera. Una manovra da 12,4 a oltre 15 miliardi di euro. Nessuna modifica a blocco contratto per il 2103 e il 2014, scatti di anzianità per il 2012 e 2013 e incremento 2013 e 2014 per l’indennità di vacanza contrattuale.

Nonostante promesse e impegni bipartisan, resta in vigore il blocco per la Pubblica Amministrazione, compresa la scuola. nelle 101 pagine del maxiemendamento approvato, nessuna modifica.

Non solo contratto, i provvedimenti che riguardano la PA, riguardano anche altro:

  • la rateizzazione del Tfr, che sarà corrisposto in due rate per gli importi superiori ai 50 mila euro, come già per le cifre superiori ai 90 mila euro.
  • il blocco della rivalutazione delle pensioni. Per gli assegni di importo superiore ai tremila euro, non ci sarà più la rivalutazione automatica con l’adeguamento al costo della vita. Inoltre, l’adeguamento sarà al 90% per quelle superiori a tre volte il trattamento minimo Inps, al 75% per quelle superiori a quattro volte il minimo, e al 50 % per quelle superiori a cinque volte il minimo.

Un blocco retribuzioni e stipendi reiterato da anni, già dal 2010, come si può apprendere dalla tabella sottostante.

  Anno 2010 Anno 2011 Anno 2012 Anno 2013 Anno 2014
Blocco retribuzioni Si Si Si Si Si
Blocco dei meccanismo di adeguamento retributivo, classi e scatti di stipendio, progressioni di carriera comunque denominate Si Si Si Si Si
Blocco scatti di anziantià docenti e ATA Si Si Si Si No

Vediamo, inoltre, quanto, secondo i dati forniti dalla Corte dei conti nella relazione al Parlamento sul pubblico impiego, costerà al personale della scuola il blocco in questione.

Categorie Stipendio 
base
Mancati aumenti 
2010-12
Mancati aumenti 
2013-14
Totale 
2010-14
Dirigenti 60.762 4.193 2.187 6.380
Docenti 31.889 2.200 1.148 3.348
ATA 23.007 1.587 828 2.416

Scatti 2011 e 2012, recuperati solo grazie ad un taglio del fondo di istituto e l’uso dei risparmi provenienti dai tagli.

Per tali motivi, nonostante l’imminente accordo per gli scatti stipendiali 2012, i sindacati hanno confermato la manifestazione di giorno 30 novembre.

Sul piatto c’è, infatti, molto altro:

  1. un piano pluriennale di investimenti
  2. il rinnovo del contratto
  3. la stabilità degli organici
  4. un piano di formazione del personale della scuola
  5. un ripristino delle posizioni economiche orizzontali del perdonale ATA
  6. la risoluzione delle questioni aperte su inidonei e docenti ITP (C999 e C555) e sui pensionamenti “quota 96”
  7. garanzia del sostegno agli alunni disabili.