Da Repubblica.it – 07/04/2016 – La nuova circolare scarica su dirigenti e accompagnatori la responsabilità di controllare che pullman e autisti siano in regola. Quasi impossibile, e tutto si sta fermando.

Gite d’istruzione a rischio e presidi sul piede di guerra. Una recente circolare ministeriale – la numero 674 dello scorso 3 febbraio – scarica su dirigenti scolastici e accompagnatori l’onere di controllare che pullman e autisti siano in regola. E l’intero comparto dei viaggi d’istruzione rischia un tracollo. “Senza dubbio – spiega Giorgio Rembado, presidente dell’Associazione nazionale presidi – il rischio di una riduzione di gite e viaggi d’istruzione c’è. Del resto, tutto ciò che è legato ad un incremento degli adempimenti amministrativi e delle responsabilità dei presidi non può che essere visto negativamente da noi. Anche se prima di organizzare un viaggio d’istruzione, con pernottamenti e uso di pullman raccomandiamo sempre di essere molto prudenti: basti pensare alle tante tragedie che ogni anno accadono”.

Prima di dare l’ok ad uno spostamento che richieda l’uso di un mezzo di trasporto a noleggio (quasi tutti, in pratica) con conducente, anche in città, il preside deve accertarsi che la ditta che eroga il servizio, i mezzi utilizzati e lo stesso autista siano idonei e perfettamente in regola. Per una mole di adempimenti che rischia di fare gettare la spugna anche ai più accaniti sostenitori delle gite scolastiche. La nota in questione contiene il “Vademecum per viaggiare in sicurezza” elaborato dalla Polizia stradale che si mette a disposizione dei dirigenti scolastici per i controlli. Ma con questa circolare il preside che non si accorge di qualche anomalia rischia in prima persona. Tre gli ambiti disegnati dal Vademecum.

Per partire col piede giusto, la ditta fornitrice del servizio deve essere in possesso, tra gli altri, “dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di noleggio autobus con conducente”, deve “essere in regola con la normativa sulla sicurezza sul lavoro” e deve essere “iscritta al Registro Elettronico Nazionale”. Inoltre, la ditta deve essere in regola con i versamenti Inps-Inail. Come farà il preside a controllare tutti questi aspetti? O la sussistenza dei requisiti potrà essere autocertificata? Ma non basta. Il conducente deve essere idoneo alla guida – in possesso della patente D e della Carta di qualificazione del conducente – e deve avere con la ditta un rapporto di lavoro stabile. Inoltre, gli accompagnatori devono accertarsi che durante le gite l’autista del pullman non superi i limiti di velocità e osservi le pause di riposo prescritte dalle norme.

Infine, preside e/o accompagnatori devono – ma non è chiaro come possano fare, per esempio all’estero – verificare l’idoneità del bus al trasporto in tutta sicurezza di scolaresche e insegnanti. “In maniera empirica – recita il manuale – si dovrà prestare attenzione alle caratteristiche costruttive, funzionali e ad alcuni importanti dispositivi di equipaggiamento: l’usura dei pneumatici, l’efficienza dei dispositivi visivi, di illuminazione, dei retrovisori”. Basterà un’occhiata all’inizio del viaggio per rendersi conto di tutto ciò? L’autobus deve essere inoltre dotato di estintori, di “dischi” indicanti le velocità massime consentite e di copertura assicurativa Rca. Ma da quando è stata pubblicata la circolare sono tantissimi i docenti-accompagnatori e i dirigenti scolastici che meditano di ridurre al minimo gite scolastiche e viaggi d’istruzione, per evitare guai.