Da IlTirreno.it –11/11/2013 – Prime sentenze del giudice del lavoro sui ricorsi presentati dal sindacato Snals Centinaia i casi in Versilia e provincia: andranno regolarizzati anche contributi e tfr

I precari della scuola hanno diritto allo stesso trattamento economico del personale di ruolo a parità di anzianità di servizio. E vanno quindi regolarizzati i contributi e riconteggiato il Tfr per ogni singolo contratto a termine, con il rinascimento degli arretrati. È quanto prevede una serie di sentenze del giudice del lavoro Nannipieri di Lucca e del suo collega di Livorno, che hanno deciso sui ricorsi intrapresi dal sindacato Snals a tutela del personale della scuola assunto a tempo determinato. Finora infatti il personale supplente, siano insegnanti o amministrativi o altre figure, che veniva assunto con contratto di anno in anno, non godeva dei benefici legati all’anzianità di servizio. E anzi percepiva lo stipendio base, decisamente inferiore per chi aveva maturato vari anni di lavoro e quindi di anzianità.

«Attraverso il nostro legale Stefano Leuzzi – spiega Stefano Guidi, sindacalista Snals che ha seguito il caso – abbiamo presentato al giudice del lavoro i primi ricorsi e le sentenze sono state favorevoli. E’ stata accolta la nostra linea». Quindi i docenti precari devono essere inquadrati negli stessi gradoni retributivi previsti – dal contratto nazionale di lavoro – per il personale a tempo indeterminato che ha lavorato per lo stesso numero di anni.

I cinque-sei casi adesso potrebbero diventare centinaia. Ci sono persone precarie da 10 anni, altre da 3-5 anni ed è facile immaginare le conseguenze che queste sentenze potranno avere. La stessa tabella per gli scatti di anzianità prevede maggiorazioni di stipendio di 70, 80, 100 euro in base ai diversi casi, senza parlare poi del trattamento di fine rapporto e di tutte le altre voci. Si tratta di un bel mucchio di soldi e contro le sentenze dei giudici del lavoro è facile prevedere il ricorso da parte degli organi scolastici. Ma lo Snals è pronto a portare avanti questa battaglia in tutte le sedi. La segreteria del sindacato sottolinea infatti il significato rilevante del risultato raggiunto. «Si tratta – dice lo Snals – della ineludibile applicazione di principi derivanti dalla normativa europea che indirizza il comportamento del nostro paese in merito alla parità di trattamento tra il personale che a parità di qualifica, esperienza maturata, ha ricevuto per anni un trattamento economico diversificato, favorendo nell’amministrazione scolastica la tendenza a prolungare per anni l’utilizzo dei supplenti annuali anche su posti vacanti e disponibili per nuove assunzioni a tempo indeterminato». E ora ci si prepara a inoltrare nuovi ricorsi per l’equiparazione retributiva.