Da BlastingNews.com – 07/09/2015 – Molti docenti, nonostante la contenuta gioia per l’aspirato ruolo, continuano a temere sul loro futuro per l’assenza di informazioni da parte del Miur.

In questi giorni i vari Ambiti Territoriali provinciali d’Italia stanno convocando i docenti precari per attribuire loro gli incarichi annuali su posti vacanti in ‘organico di fatto’. Il termine entro il quale si potrà procedere all’accettazione della nomina anzidetta è fissato a giorno 8 settembre, qualche giorno prima della data utile per accettare o rifiutare l’incarico a tempo indeterminato proposto dal Miur attraverso la selezione del ‘cervellone’ ministeriale (11 settembre 2015).

La preoccupazione maggiore dei fortunati docenti è quella riguardante la mancanza di precise disposizioni, da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, in riferimento alle procedure da attuare per la contemporanea accettazione dei due incarichi. Il primo riguarderebbe l’accettazione della proposta di ruolo trasformandola in nomina giuridica a partire dal primo settembre 2015, il secondo incarico sarebbe quello utile per rimandare la presa di servizio e, allo stesso modo, rinviare la propria decorrenza economica a partire dal 2016. Questa, in breve, la paradossale situazione in cui si trovano oggi tanti professori considerati coraggiosi per l’assurda legge messa in piedi da un Governo considerato, dagli stessi operatori scolastici, ‘dilettanti allo sbaraglio’.

In attesa di chiarimenti del Miur molti insegnanti si organizzano. Attualmente, sono solo tre gli Ambiti Territoriali in tutta Italia che hanno provveduto subito a chiarire nel dettaglio le procedure da seguire nel caso precedentemente esposto, in particolare: Puglia, Veneto e l’Umbria. Già molti docenti selezionati e appartenenti a queste provincie, destinatari della proposta di incarico a tempo indeterminato della fase B della Legge 107/2015, hanno potuto, quindi, procedere all’invio della comunicazione mediante la loro posta certificata. Tali comunicazioni, contenendo al loro interno tutti i dettagli riguardanti la situazione contrattuale dell’insegnante, garantirà a questi ultimi più tranquillità nei prossimi mesi.

In attesa che il Miur fornisca al più presto utili e dettagliate informazioni ufficiali su questo argomento, molte sigle sindacali stanno approntando degli incontri – seminari per chiarire alcuni aspetti e modalità per cercare di chiare quanto più possibile le idee dei tanti docenti possessori della doppia proposta di incarico. Infine, quello che si può suggerire è di contattare al più presto, attraverso i rispettivi recapiti telefonici, gli Ambiti Territoriali di appartenenza per chiedere dettagliati riscontri.