Da IlSole24Ore.com – 28/07/2013 – Ha le ore contate l’era dei compiti a casa. Il Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza in un’intervista al Messaggero è in disaccordo con il metodo scolastico in voga da qualche anno secondo cui durante la pausa estiva gli alunni si debbano impegnare in versioni di latino o greco, funzioni matematiche e schede compilative nelle ultime pagine dei costosi e numerosi libri di testo adottati ogni anno. Meglio tornare al vecchio sistema: libri e classici di narrativa o saggi di letteratura per stimolare capacità critiche e di osservazione dei giovani studenti.
L’Italia è considerato il Paese europeo in cui si legge meno. E, l’input alla lettura dovrebbe essere il primo compito educativo dell’istituzione scolastica; il più delle volte concentrata solo a svolgere pedissequamente i programmi ministeriali che lasciano indietro autori e storia contemporanea cioè quei moduli di programma che oggi più che mai aiutano a comprendere meglio la situazione culturale ed economica in cui versa l’Italia e il mondo intero. «Sarebbe bello che a ogni ragazzo fosse fornita una lista di libri perché selezioni le sue letture delle vacanze» è l’affermazione del ministro.
I ragazzi a scuola tendono ad avere un rapporto distaccato con il libro di testo e sono molto poco incuriositi dalle letture degli scrittori che hanno fatto grande l’Italia e, infatti, il ministro non perde occasione di sottolineare che «un bravo insegnante è quello che stimola la curiosità e incoraggia la scelta».