Redazione – 14/05/2013 – “Tagli insopportabili di fondi e posti di lavoro” tuonano i sindacati, segnalando una situazione stagnante da tempo immemore. Tra tre mesi l’inizio dell’anno scolastico: sara diverso?
Replica del ministro Carrozza: “Scuola, università e ricerca centrali. Presto un libro bianco”…
Scuola “dimenticata” tra le priorità dei primi 100 giorni di governo. E scoppia la polemica dei sindacati che ricordano al premier Letta i sacrifici che scuola e insegnanti sono stati costretti a fare negli ultimi 5 anni.
Cento giorni, o poco più, sono anche quelli che  mancano all’avvio di un nuovo anno scolastico, che meriterebbe un clima finalmente nuovo e diverso.
Il ministro Maria Chiara Carrozza annuncia in tempi rapidi un libro bianco su scuola università e ricerca, che definisce “centrali nell’azione di governo”.
È il paese ad aver bisogno di una politica che consideri istruzione e formazione come leve strategiche per la ripresa della crescita, occorre dare un segnale forte ed esplicito di considerazione, almeno sulle grandi emergenze: edilizia scolastica, stabilizzazione del lavoro, adeguato riconoscimento delle professionalità, per ridare entusiasmo e mezzi idonei agli educatori che in tante classi volgono il disagio in speranza”.
Dopo i tagli epocali della Gelmini, e quelli della spending review del governo Monti, è necessario investire in istruzione, formazione e ricerca”.
Occorre attivare immediatamente il tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali sui temi che hanno bisogno di condivisione.
Per l’ex ministro della Pubblica istruzione, Beppe Fioroni, “è indispensabile aggiungere tra le priorità del governo anche la scuola. Se si saltano, infatti, i prossimi cento giorni, se ne dovrà riparlare direttamente nell’anno scolastico 2014/2015”.
“La scuola – ricorda Fioroni – ha bisogno di discontinuità e interventi: in queste ore si stanno concretizzando ulteriori tagli decisi ben prima del governo Letta, tagli che rischiano di mettere in discussione persino il diritto alla scuola materna”.
Nel frattempo, continuiamo a essere ultimi in Europa per fondi spesi in cultura, e penultimi per quelli destinati all’istruzione”.
La replica del ministro Maria Chiara Carrozza giunge via Facebook: “Scuola università e ricerca sono centrali nell’azione di governo. A Spineto abbiamo discusso dell’agenda del governo settore per settore e abbiamo lavorato anche su scuola università e ricerca, definendo le direttrici per le prime azioni. In linea con le priorità del governo sul lavoro e sulla casa, noi dobbiamo investire su edilizia scolastica e residenze universitarie, sui precari e sui giovani professori. Dobbiamo recuperare il rapporto con i nostri interlocutori, gli insegnanti, i ricercatori e i professori. Dobbiamo predisporre in tempi rapidi un libro bianco su istruzione, università e ricerca con una visione unitaria per il nostro Paese. Il diritto allo studio e la lotta alla dispersione scolastica e universitaria saranno prioritari per il prossimo futuro”. Ce lo auguriamo, davvero.