Da Repubblica.it – 23/08/2015 – Sono ventimila in meno dell’anno scorso. Un segnali di tendenza che può divenire preoccupante, dopo la forte e lunga crescita spinta dai figli di cittadini stranieri

Alunni italiani in calo dopo tre lustri. Ventimila alunni in meno rispetto ad un anno fa non sono moltissimi: appena lo 0,25 per cento sul totale. Ma bastano e avanzano per agitare, tra presidi e addetti ai lavori, lo spettro del calo della popolazione scolastica, tenuta in piedi finora dall’incremento continuo degli alunni stranieri. Quest’anno, i bambini e gli studenti che frequenteranno le classi delle scuole statali italiane saranno quasi 7milioni e 862mila: quasi 20mila in meno del 2014. E se gli alunni iniziano a calare le classi in futuro diminuiranno e con esse le cattedre. Un mix micidiale per la scuola europea  –  quella italiana  –  con i docenti più anziani in assoluto e con i precari che in media hanno quarant’anni di età. Ma andiamo con ordine.

Dal 1998/1999 all’anno scorso, gli alunni delle scuole italiane sono aumentati costantemente, passando da 7 milioni e 540 mila a 7 milioni e 882mila. Con 342mila presenze in più in appena sedici anni. Nello stesso periodo, gli alunni stranieri in carico alle statali sono passati da 77mila a 722mila (dato del 2013/2014): ben 645mila in un lasso di tempo inferiore. Basta poco per capire che la crescita della popolazione scolastica nostrana è stata sostenuta dalla presenza straniera. Un tumultuoso incremento, che ha quasi decuplicato gli alunni di tutte le nazionali e etnie tra i banchi, ma che negli ultimi anni si è affievolito. Infatti, per la prima volta l’anno scorso, si è registrato un calo di alunni stranieri nel primo ciclo  –  scuola primaria e secondaria di primo grado  –  pari a 10mila unità.

Ne ha parlato l’anno scorso il premier Renzi in occasione di una proposta di legge sullo ius soli  –  la cittadinanza concessa a coloro che nascono in Italia  –  considerato che metà degli alunni stranieri censiti dal ministero dell’Istruzione sono in realtà nati in Italia. Il dato ufficiale dell’anno scolastico 2014/2015 non è stato ancora pubblicato da viale Trastevere, ma è probabile che gli stranieri di scuole statali e paritarie, abbiano cominciato a calare o siano rimasti a quota 802mila. E con questi anche la totalità degli alunni, italiani e no. E’ probabile quindi che il calo della popolazione scolastica italiana diventerà un leitmotiv dei prossimi anni. Una delle conseguenze più immediate, se il trend fosse confermato, sarà la difficoltà di ricambio generazionale degli insegnanti, la cui età media sarebbe destinata ad incrementarsi ancora.