Blastingnews.it – 22/02/2016 – Alle recenti novità sul passaggio di ruolo si contrappone il ritardo del Governo sull’uscita del bando. Intanto, montano le proteste dei precari.

Il numero di posti interessato, a tempo indeterminato, è di circa 64.000 per la scuola dell’infanzia/primaria, la scuola secondaria e di sostegno e le ultime dichiarazioni del Ministro Stefania Giannini sembrano finalmente incoraggiare i quasi 200.000 candidati al concorso scuola 2016. Il Ministro, infatti, si è espresso in maniera abbastanza chiara sui tempi nei quali si svolgeranno le prove: le prove scritte si svolgeranno ad aprile, mentre nel mese di luglio si svolgeranno le prove orali. La chiarezza del Ministro, tuttavia, non può ritenersi completa: infatti, la Giannini non si è potuta esprimere apertamente circa la data esatta delle prove a causa della mancata uscita del bando. L’attesa, dunque, riguarda soltanto l’uscita del bando, che secondo le ultime indiscrezione si presume uscirà tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo.

Le proteste e le proposte dei sindacati per i precari

All’imbarazzante ritardo legato all’uscita del bando, ed alla conseguente snervante attesa da parte dei 200.000 interessati i quali non esitano comunque a farsi sentire, si somma la protesta dei sindacati che chiedono maggiori tutele per i precari della scuola. È di ieri infatti, 12 febbraio, la protesta dei sindacati che davanti alle prefetture di numerose città italiane hanno manifestato affinché “l’annunciato bando del concorso per docenti non può essere affrontato ignorando la realtà di un precariato al quale la Legge 107/2015 non ha dato le risposte che il Governo aveva assunto come suo preciso impegno”. È quello che hanno dichiarato i rispettivi segretari della Flc Cgil dell’Umbria di Perugia e di Terni. Durante la manifestazione, inoltre, due delegazioni di Cgil, Uil e Gilda hanno avuto un confronto con i rappresentanti prefettizi, illustrando loro le grandi difficoltà a cui quotidianamente vanno incontro i precari della scuola e chiedendo loro, di conseguenza, delle risposte concrete.

Le novità sulla mobilità e sulla valutazione della competenza in lingua inglese

La firma del contratto integrativo sulla mobilità 2016/2017 è stata apposta dopo un iter di trattative abbastanza lungo. La ragione di tale prolungamento delle trattative deriva dalla circostanza che quanto inizialmente era stato formulato dalle parti al riguardo ha subito notevoli modifiche. Mentre negli anni scorsi la normativa consentiva di presentare domanda per il passaggio di ruolo soltanto per una sola provincia, per il prossimo anno scolastico invece è possibile presentare domanda di passaggio di ruolo per più province, e ciò vale per tutti gli ordini, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado. È senz’altro quest’ultima la novità più importante che riguarda il passaggio di ruolo per il prossimo anno scolastico.

Un’altra novità appena annunciata si riferisce, invece, al concorso ed attiene alla valutazione della competenza in lingua inglese. A seguito di quanto dichiarato dal Ministro dell’Istruzione Giannini, i docenti che parteciperanno al concorso scuola 2016 dovranno dimostrare una “competenza passiva” della lingua inglese. Ciò significa che le domande dei test saranno presentate a risposta multipla o chiusa, poiché “c’è una platea di insegnanti che ha una competenza più passiva”.