Da TuttoScuola.com – 15/01/2014 – La nota uscita ieri da Palazzo Chigi sembra aver placato gli animi per quanto riguarda la questione ‘150 euro’ (non verranno tolti dalle buste paga di gennaio), ma non ha affatto fugato i timori del sindacati a proposito dell’intera partita ‘scatti’. Per questo i rappresentanti dei lavoratori chiedono al ministro Carrozza di essere convocati per fare chiarezza su una vicenda che di chiaro ha poco e che non a caso nei giorni scorsi ha alimentato tensioni tra i ministeri direttamente interessati, l’Istruzione e l’Economia.

La direttiva per l’avvio della trattativa che dovrà dare copertura al pagamento degli scatti di anzianità 2012 è pronta e pare probabile che i 370 milioni di euro che servono a pagare gli aumenti (che il Mef aveva deciso di recuperare attraverso prelievi in busta paga di 150 euro al mese) arriveranno attingendo al 30% di risparmi derivanti dai tagli dell’era Gelmini (120 milioni) e per la restante parte dal Mof, il fondo per il miglioramento dell’offerta formativa. Serve però una norma che neutralizzi il dpr dello scorso novembre che ha prorogato a tutto il 2013 il blocco degli scatti di anzianità. Altrimenti – avvertono i sindacati – chiusa una falla se ne aprirà un’altra.

“Non bastano più i ripetuti incontri tecnici per trovare soluzioni chiare, trasparenti e che non comportino ulteriori rinvii; soluzioni che a questo punto passano necessariamente – afferma il segretario della Cisl scuola, Francesco Scrima – attraverso una modifica del dPR 122/2013, tale da riconoscere pienamente le anzianità maturate nel 2013. Sgombrato il campo da questo problema, si vada poi alla trattativa all’Aran sulla scorta di un atto di indirizzo che scaturisca da un’accurata ricognizione di tutte le risorse effettivamente utilizzabili”.

Per Massimo Di Menna, segretario della Uil scuola, il Governo “si sta mettendo in un altro pasticcio”. “La soluzione – dice – è semplice: restituire i 300 milioni di euro che il Governo Letta ha preso dalle retribuzioni del personale (con il decreto n. 122) bloccando gli scatti di anzianità 2013 e portando la scuola nella singolare condizione di dover subire una doppia penalizzazione: blocco del contratto e blocco degli scatti. Il Governo deve fare subito due cose: dare copertura all’anzianità del 2013 con un provvedimento e emanare l’atto di indirizzo all’Aran per il riconoscimento dell’anzianità 2012. Atto di indirizzo – precisa Di Menna – che consenta di utilizzare consistenti disponibilita’ finanziarie non utilizzate”.

Mimmo Pantaleo, segretario della Flc-Cgil, sottolinea che il Consiglio dei Ministri “oltre a ripristinare gli scatti per il 2013 deve garantire le risorse necessarie per emanare l’atto di indirizzo all’Aran per il pagamento degli scatti 2012” e ribadisce “netta contrarietà a utilizzare le risorse del Mof per coprire gli scatti del 2012”. “Si possono utilizzare tranquillamente – sostiene – le risorse derivanti dai tagli alle scuola degli anni scorsi e dalle consistenti disponibilità derivanti da risorse non utilizzate”.