Da TecnicaDellaScuola.it – 28/04/2015 – Dalla prima “sforbiciata” effettuata dalla Commissione Cultura e Istruzione della Camera ne sono risultati inammissibili solo 240 su circa 2.300 presentati. Presto però la selezione diventerà più dura.

Solo una piccola “sforbiciata”: è questo il risultato della valutazione del ddl #riformabuonascuola avviato il 27 aprile dai parlamentari della Commissione Cultura e Istruzione della Camera: dal discorso della relatrice, Maria Coscia (PD) sull’inammissibilità di alcune proposte di modifica, è merso che sono stati “solo” 240 gli emendamenti sugli oltre 2.300, presentati dai gruppi parlamentari, ad essere stati dichiarati inammissibili.

Tra i promotori di modifiche c’è anche la relatrice Maria Coscia, che intende modificare l’articolo uno del provvedimento, su cui è probabile che la maggioranza faccia quadrato. La parte da emendare, riguarda quella che prevede che “l’istituzione scolastica effettua la programmazione triennale dell’offerta formativa per il potenziamento della conoscenza e delle competenze degli studenti e l’apertura della comunità scolastica al territorio”.

“Con questo emendamento – precisa Simona Malpezzi (Pd) – ribadiamo la nostra idea di autonomia scolastica”, attraverso ad esempio l’articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e il potenziamento del tempo scuola, anche oltre i modelli e i quadri orari, nei limiti della dotazione organica dell’autonomia e tenuto conto delle scelte degli studenti e delle famiglie. L’esame degli emendamenti continuerà anche martedì 28 aprile: nei prossimi giorni è probabile che l’esame degli emendamenti diventi più selettivo. Altrimenti i tempi serrati di approvazione previsti dal premier Renzi e dal ministro Giannini, con approvazione finale prima posizionata a fine maggio ed ora a metà giugno, non potranno essere rispettati.