Da OrizzonteScuola.it – 07/07/2014 – Smentite, precisazioni ma anche conferme, dopo la bufera scatenata dal Sottosegretario circa il progetto di portare l’orario lavorativo degli insegnanti fino a 36 ore. Tra le proposte anche l’eliminazione delle supplenze brevi da assegnare ai docenti precari. Secondo il Sottosegretario “non danno valore aggiunto”.

Sarà una delle riforme che accompagnerà l’istituzione dell’organico funzionale. A confermarlo Reggi, durante la trasmissione “Radio Anch’io” di Rai 1. Per coprire le supplenze bisognerà “usare gli insegnanti di ruolo. Il gruppo degli insegnanti dell’ organico funzionale dovrà prendersi carico anche delle supplenze brevissime”. Affidarle ai precari “non porta valore aggiunto, non si incardinano in un progetto educativo, ma col sistema mordi e fuggi dei supplenti.” Ciò che Reggi non considera, ci permettiamo di evidenziare, è che il sistema “mordi e fuggi” cui fa riferimento si incardina, invece, nell’accumulo dei punteggi di servizio che sono vitali per i docenti precari, tanto quanto la retribuzione.

Altra riforma, la rivisitazione dei cicli scolastici, che nella proposta riferita da Reggi a Repubblica si traduce in taglio del quinto anno delle superiori.