Da TuttoScuola.com – 19/02/2014 – Sarà questo l’ultimo anno di incremento demografico nelle iscrizioni in prima elementare, poi dall’anno prossimo comincerà la lenta discesa di obbligati, in conseguenza della flessione pressoché generalizzata del numero dei nati.

Secondo i dati ISTAT, i bambini in obbligo scolastico sono quest’anno 565.676, cioè 1.943 più dell’anno scorso. Un aumento che sfiora, dunque, le due mila unità, ma che è il risultato di diversificati andamenti demografici sul territorio.

Infatti, mentre ci saranno 2.850 obbligati in più al Nord (1.967 al Nord Ovest e 883 al Nord Est), e vi saranno 823 obbligati in più al Centro (+ 441) e nelle Isole (+ 382), invece vi saranno 1.730 banchi vuoti al Sud, dove continua inarrestabile il decremento demografico.

L’effetto decremento nel Mezzogiorno dovrebbe comportare la diminuzione del numero delle classi e, quasi sempre, un abbassamento del numero medio di alunni per classe.

All’opposto, nel resto del Paese l’incremento di obbligati dovrebbe comportare l’apertura di nuove prime classi o, molto più probabilmente, l’aumento del numero medio di alunni per classe.

Dall’anno prossimo il numero degli obbligati tenderà a calare: -6.500 nel 14/15, -9.300 l’anno dopo, -11.400 nel 16/17 e -14.400 l’anno scolastico successivo, per un decremento complessivo nel prossimo quadriennio di 41.600 obbligati.

Poiché quel consistente calo di alunni avrà effetto anche sugli organici del personale docente, si potrebbe cogliere l’occasione di mantenere l’invarianza di spesa e avviare un (modesto ma importante) organico funzionale.