Da ProfessioneInsegnante.it – 06/03/2016 – Questo ancora non lo si sa, dobbiamo aspettare l’annuale Ordinanza Ministeriale che sarà emanata allorchè il CCNI, siglato dai sindacati della scuola, otterrà il placet della Funzione Pubblica. Innanzi tutto diciamo che il docente potrà scegliere cattedre orario interne in sigla COI oppure optare anche per cattedre orarie esterne in sigla COE; insomma o solo COI oppure COI+ COE all’interno dello stesso comune o all’interno dello stesso comune e di comuni diversi. quest’ultima soluzione è da raccomandare per i docenti che partecipano al trasferimento interprovinciale. Si ricorda che la mobilità professionale è richiedibile nella misura in cui si è superato l’anno di prova.

Il passaggio da curriculare a sostegno e viceversa è considerato non passaggio bensì trasferimento, quindi non occorre aver superato l’anno di prova. Ricordiamo che il trasferimento o il passaggio su sostegno implica la permanenza per 5 anni su tale tipologia di posti, Ai fini del calcolo del quinquennio di permanenza vale anche l’anno in corso.

Nella domanda di mobilità territoriale o professionale non è possibile chiedere l’organico curriculare ovvero l’organico potenziato, in quanto si concorre per l’organico per l’autonomia che è insieme organico curriculare e potenziato. L’assegnazione a una cattedra curriculare o potenziata o mista spetta alla scuola.

Le preferenze richiedibili sono di due tipi: le preferenze analitiche e le preferenze sintetiche. Quelle analitiche sono le singole scuole ( Circoli, IC, Scuole medie, Istituti, Licei). quelle sintetiche sono i comuni, i distretti le province e gli ambiti territoriali, preferenze sub provinciali, introdotte da quest’anno dalla legge 107/2015.

L’assegnazione della preferenza sia essa analitica o sintetica avviene in base al punteggio di cui alla tabella di valutazione dei titoli allegata al CCNI sulla mobilità.

Ricordiamo che i docenti che si muovono nella fase provinciale per trasferimento territoriale ovvero professionale, immessi in ruolo all’1.9.2014 unitamente ai DOS che non hanno chiesto conferma nella scuola di attuale servizio, partecipano al trasferimento su scuole, tra scuole dello stesso comune o tra scuole di comuni diversi della medesima provincia, essi potranno indicare oltre alle le preferenze analitiche anche le preferenze sintetiche come comune e distretto nella fase intercomunale. Similmente i docenti della fase 0 e A ( da GAE e da GGMM) che sono stati immessi in ruolo con decorrenza 1.9.2015 saranno trasferiti su scuola in base alle preferenze espresse, nel caso in esse non ci sia posto saranno trasferiti sempre su scuola d’ufficio, quindi anche su una scuola non indicata con preferenza analitica o sintetica. I docenti di cui alla fase 0 e A saranno trattati in coda nell’ambito dei trasferimenti intercomunali. I docenti immessi in ruolo all’1.9.2014 che chiedono il trasferimento interprovinciale o il passaggio professionale interprovinciale saranno trasferiti su scuola nell’ambito delle scuole contenute nel primo ambito, su ambito invece dalla seconda preferenza in poi , con il nuovo meccanismo con chiamata ds, che comunque sarà regolato da una sequenza contrattuale. Io credo che prima di indicare il primo ambito si possano indicare preferenze analitiche e sintetiche ( distretto comune) contenute nel primo ambito che va comunque indicato. I docenti immessi in ruolo da GGMM 2012 in fase B e C, indicheranno solo gli ambiti all’interno della provincia di attuale assunzione, il loro trasferimento sarà quindi su ambiti con la chiamata del ds che sarà anche in questo caso regolamentata da una sequenza contrattuale. I docenti neo assunti in fase B e C da GAE, in deroga al vincolo triennale, partecipano all’assegnazione della sede definitiva su tutti gli ambiti territoriali e su tutto il territorio nazionale, conviene indicarli tutti in stretto ordine di preferenza, con il nuovo meccanismo con chiamata del ds che come abbiamo ripetuto sarà regolamentata da una sequenza contrattuale prevista entro 30gg dalla firma del CCNI. Sempre su ambiti e sui posti residui dalle fasi precedenti, in deroga al blocco triennale, parteciperanno a domanda su ambiti con chiamata del ds, al trasferimento interprovinciale anche i docenti neo assunti di fase 0 e A nonchè i docenti assunti in fase B e C da concorso 2012. Questa mobilità è a domanda, è volontaria quindi questi docenti potranno decidere se produrre o meno la domanda, il numero degli ambiti e nel caso non soddisfatti in nessuna delle preferenze espresse, rimarranno nella sede definitiva provinciale , ottenuta con la mobilità provinciale ( scuola docente fase 0 e A), ( ambito con chiamata del ds docente fase B e C da concorso 2012). Tutti i docenti, ad eccezione di tutti i neo immessi in ruolo che dovranno avere in sede provinciale o nazionale su scuola o su ambito la sede definitiva, che non ottengono il trasferimento per la sede richiesta, resteranno nella scuola di attuale titolarità. Con successivo contratto sarà regolata l’assegnazione provvisoria per l’anno scolastico 2016/17.