Da TuttoScuola.com – 16/11/2014 – Giudizio positivo da parte dei docenti e dirigenti sulle prove di valutazione scolastica dell’Invalsi. E’ quanto si evince dai risultati di un’indagine condotta dall’Invalsi a partire dall’anno scolastico 2011/12 nell’ambito delle rilevazioni nazionali sugli apprendimenti degli studenti.

Secondo l’indagine, il 70% degli insegnanti selezionati è soddisfatto sulla reperibilità, fruibilità delle informazioni e l’utilizzabilità dei risultati dei questionari. Sono stati presi in considerazione 9.968 docenti di italiano e matematica di scuola primaria e secondaria, che hanno risposto al “questionario insegnante”.

“I risultati della ricerca – ha detto Annamaria Ajello, presidente Invalsi, in occasione di un seminario in corso a Formia – confermano un’evoluzione positiva nel rapporto delle scuole con la valutazione. Gli insegnanti e i dirigenti coinvolti riconoscono l’utilità delle informazioni che restituiamo alle scuole sui risultati delle Prove e ne fanno tesoro soprattutto per un confronto tra docenti e per i processi di autovalutazione”.

“La ricerca mette in luce anche alcune criticità che ci servono per continuare a migliorare – continua Ajello – e che possono fornire utili indicazioni anche per scelte politiche e istituzionali che sostengano le scuole per una didattica efficace anche attraverso gli strumenti della valutazione”.

Le principali criticità emerse nei questionari riguardano il contrasto tra la personalizzazione della didattica perseguita dalle indicazioni nazionali per il curricolo e da tutti i documenti di indirizzo più recenti e la standardizzazione delle prove. In particolare risulta evidente questo contrasto nella scuola primaria, con riferimento agli alunni di cittadinanza non italiana e ai bisogni educativi speciali, e nella scuola secondaria di secondo grado, rispetto alle diversità presenti tra i diversi indirizzi scolastici.

Si riscontra, infine, una criticità sulla presenza delle prove nell’esame conclusivo del primo ciclo d’istruzione con riferimento anche alla loro incidenza sulla valutazione finale degli alunni.