Da Tuttoscuola.com – 01/07/2014 – Dopo il parere negativo espresso dalla Conferenza unificata sullo schema di decreto interministeriale per le dotazioni organiche di diritto del personale scolastico per l’anno scolastico 2014-15, stiamo assistendo ad una serie di attacchi e di critiche al Ministero dell’Istruzione, colpevole, secondo alcuni esponenti sindacali, di non volere assegnare nuovi posti nonostante l’aumento della popolazione scolastica.

La critica rileva il fatto, in particolare, che la consistenza dell’organico docente su posti comuni è uguale esattamente a quella dell’anno precedente: 600.839 unità, né una di più né una di meno.

Aggiungiamo noi che la consistenza di 600.839 posti è identica da quattro anni a questa parte.

Un organico di diritto congelato a 600.839 posti mentre aumenta il numero degli alunni.

Possibile che il Miur sia sordo e distratto? Oppure c’è forse un impedimento oggettivo, di cui i critici sindacali non parlano, ma che giustifica, in qualche modo, il Ministero?

Un ostacolo, per il momento insormontabile, in effetti c’è: una norma di legge che ha congelato gli organici ai valori del 2011-12, quando erano pari, appunto, a 600.839 posti.

Questa la legge: A decorrere dall’anno scolastico 2012/2013 le dotazioni organiche del personale docente, educativo ed ATA della scuola non devono superare la consistenza delle relative dotazioni organiche dello stesso personale determinata nell’anno scolastico 2011/2012… (art. 19, c. 7 della legge n. 111/2011). Ecco perché il Miur conferma, anno dopo anno, lo stesso organico.

Si spiega così la ragione della immodificabilità dei posti di organico che resterà congelato a quei valori (se non meno) fino ad una eventuale modifica di legge che consenta al Miur di avere mani libere in materia.

Pur nel rispetto della norma, quel che il Ministero può fare è, prima di tutto, distribuire i posti (parliamo di organico di diritto) in proporzione all’entità della popolazione scolastica (togliendo posti dove gli alunni diminuiscono, assegnandone altri dove aumentano), a invarianza della consistenza delle 600.839 posti.

In secondo luogo può intervenire sull’organico di fatto, assegnando posti – limitatamente all’anno scolastico 2014/15 – in rapporto soltanto agli incrementi della popolazione scolastica.

L’anno scorso, in aggiunta all’organico di diritto congelato a 600.839 unità, sono stati aggiunti oltre 1.300 posti in organico di fatto limitatamente al 2013-14.

Anche quest’anno si può fare, evitando compensazioni non giustificate nei confronti di chi ha già avuto.