Da TecnicaDellaScuola.it – 01/11/2015 – Come entrare nel mondo dell’insegnamento dopo avere conseguito una laurea magistrale o specialistica?

Bisogna sapere che al momento esistono delle graduatorie d’Istituto per le supplenze, valide per il triennio 2014-2017.

Queste graduatorie sono composte da tre fasce a seconda del profilo giuridico che l’aspirante docente possiede. In prima fascia sono inseriti i docenti che sono abilitati all’insegnamento e sono contestualmente inseriti in graduatoria ad esaurimento di una provincia italiana, in seconda fascia sono inseriti i docenti abilitati all’insegnamento ma che non rientrano nelle graduatorie ad esaurimento provinciali e infine nella terza fascia si sono potuti inserire i docenti non abilitati, ma con il titolo di laurea magistrale o specialistica. Bisogna anche dire che uno stesso docente potrebbe essere inserito in più fasce. Infatti, ad esempio, si può verificare il caso che un docente abilitato per una classe di concorso sia in prima o in seconda fascia, mentre per una altra classe di concorso per cui non è abilitato si trovi in terza fascia.

I dirigenti scolastici utilizzano queste graduatorie d’Istituto suddivise in tra fasce, per le supplenze brevi e saltuarie, per quelle fino all’avente diritto, ma anche per supplenze annuali fino al termine delle attività didattiche.

A volte capita che tali graduatorie d’Istituto, in particolare in alcune classi di concorso, si esauriscano, mettendo in grave difficoltà il dirigente scolastico per l’assunzione di un supplente.

A tal proposito, bisogna sapere, che esiste la possibilità per i neo laureati, che non hanno fatto in tempo ad inserirsi per il triennio 2014-2017, di fare una domanda alle scuole per la messa a disposizione all’insegnamento di una certa classe di concorso. I dirigenti scolastici hanno molto piacere a ricevere questo tipo d’istanza, in quanto, con tali messe a disposizione, possono più facilmente trovare un supplente, che per alcune materie scolastiche è proprio una rarità.

In questi ultimi anni la procedura della messa a disposizione ha acquisito valore ufficiale. Infatti il Miur in una circolare per le supplenze ha disposto che i dirigenti scolastici  dopo lo scorrimento delle tre fasce delle graduatorie d’Istituto per le supplenze, possano procedere alla copertura di posti di personale docente utilizzando in primis le graduatorie degli istituti viciniori e poi se non si sono trovati aspiranti alla supplenza potranno fare ricorso a personale, sempre fornito di titolo di studio idoneo, che abbia presentato istanza di messa a disposizione.

Bisogna anche dire che  la messa a disposizione per quanto riguarda gli specializzati sul sostegno che non hanno fatto in tempo ad inserirsi nelle graduatorie d’Istituto è stata regolamentata dall’art. 2 comma 2 del D.M. 3 giugno 2015 n. 326.

In tale norma si dispone che i Ds possono nominare  in subordine allo scorrimento degli aspiranti collocati nelle graduatorie di istituto in possesso del titolo di specializzazione, il personale che ha titolo ad essere incluso nelle graduatorie di circolo e di istituto e che abbia conseguito il titolo di specializzazione per il sostegno, tardivamente, rispetto ai termini prescritti dai provvedimenti relativi alle graduatorie ad esaurimento e alle graduatorie di istituto ha titolo prioritario, nel conferimento del relativo incarico, attraverso messa a disposizione.

Quindi per i docenti da poco laureati e che non hanno ancora potuto partecipare a un TFA per abilitarsi è possibile presentare direttamente alle scuole, di norma di una sola provincia, le domande di messa a disposizione per l’insegnamento. Per sapere a quale classe di concorso si può accedere con un dato titolo di laurea specialistica si deve consultare il DM 22/2005, per chi ha laure vecchio ordinamento e magistrali c’è un apposito decreto del 9 luglio 2009 in cui ci sono tutte le equiparazione dei vari titoli di studio.

Infine è utile sapere che con la legge 107/2015 e precisamente al comma 181, si dispone che per i futuri concorsi a cattedra, successivi a quelli del 2016, il titolo di laurea specialistica darà l’accesso ai concorsi, quindi è facile prevedere che la terza fascia d’Istituto non verrà abolita come qualcuno, troppo in fretta, aveva dichiarato.