Da TuttoScuola.com – 08/02/2016 – È molto articolato e puntuale il parere espresso a maggioranza dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione in merito ai testi predisposti dal Miur per il concorso dei docenti (programmi e prove d’esame, titoli e punteggi, graduatorie e commissioni esaminatrici).

Tra i diversi pareri espressi, meritano attenzione quella sulla prova in lingua straniera e l’altra sul punteggio del servizio.

Prove in lingua straniera: pur sottolineando il valore della conoscenza di una lingua straniera di livello B2 per tutti gli insegnanti, si ritiene opportuno ridurre l’incidenza della verifica di tale competenza rispetto alla valutazione complessiva di tipo culturale, metodologica e didattica.

Si propone quindi di ridurre da 2 a 1 i quesiti nella prova scritta in lingua straniera. Si suggerisce, inoltre, di focalizzare l’attenzione sulla verifica della capacità di comprensione di un testo di argomento attinente all’ambito disciplinare oggetto della prova di concorso, secondo gli standard internazionali.

Valutazione del servizio: L’inserimento del servizio valutabile è un fatto positivo anche se risulta sperequato il punteggio previsto per ogni anno di servizio (0,5 ogni anno) a fronte del punteggio molto più alto riservato per esempio a titoli di abilitazione (punteggio aggiuntivo di ben 5 punti.).

La non valorizzazione del servizio, quale elemento legato all’esperienza professionale, potrebbe portare ad un diffuso contenzioso. Si propone di portare a punti 1 la valutazione per ogni anno di servizio.

Ricordiamo che il parere espresso dal CSPI non è vincolante per il ministero.