Da OrizzonteScuola.it – 20/08/2014 – L’organico di fatto di ogni scuola viene stabilito per assegnare il corretto numero di insegnanti in relazione alle iscrizioni di alunni per quell’anno scolastico. Le supplenze su posti in organico di fatto sono assegnate fino al 30 giugno, su questi posti non ci sono immissioni in ruolo di precari.

L’organico. La Dotazione Organica rappresenta l’insieme dei posti che annualmente vengono assegnati ad una istituzione scolastica per il corretto avvio dell’anno scolastico.

Ogni anno l’organico si forma con due distinti procedimenti amministrativi:

  • definizione dell’organico di diritto
  • adeguamento della dotazione organica alla situazione di fatto, quindi definizione dell’organico di fatto.

Organico di diritto. L’Ufficio scolastico regionale stabilisce – dopo il confronto con le Organizzazioni Sindacali – l’organico di ciascuna provincia, lasciando agli Uffici Scolastici Provinciali il compito di definire la distribuzione dei posti a ciascuna Istituzione scolastica, quindi l’organico di diritto.

 Organico di fatto. Nel corso dell’anno scolastico (da gennaio a luglio, e qualche volta anche a settembre), e comunque dopo la scadenza delle iscrizioni da parte degli studenti, si possono verificare delle modifiche all’organico di diritto e i numeri possono cambiare arrivando, così, alla definizione dell’organico di fatto, cioè a quell’organico che consente realmente a settembre, ovvero all’inizio dell’anno scolastico, il buon funzionamento di tutte le classi.

Perché si forma l’organico di fatto:

  • richieste di trasferimenti in altra scuola da parte degli allievi, alunni ripetenti, nuove iscrizioni
  • richieste di part-time
  • esigenze particolari ed eccezionali ( esoneri o semi-esoneri, comandi, servizi presso altri enti, mandati politici o sindacali ecc.)

Come si forma l’organico di fatto

Annualmente il MIUR emana circolare apposita dove vengono impartite istruzioni e indicazioni in materia di adeguamento delle consistenze degli organici di diritto alle situazioni di fatto, propedeutico alle operazioni di sistemazione e di nomina del personale docente, educativo ed ATA relative all’anno scolastico successivo e alla piena realizzazione delle condizioni di funzionalità e di efficienza dei servizi scolastici

Organico di fatto 2014/15

Per l’anno scolastico 2014/15 il MIUR ha emanato la Circolare  n. 41 del 15 luglio 2014. In essa viene sottolineato che la legge 12 luglio 2011 n.106 ha definitivamente fissato al 31 agosto il termine di ultimazione di tutte le operazioni finalizzate al corretto e regolare avvio dell’anno scolastico (sistemazione, utilizzazione, immissioni in ruolo e incarichi a tempo determinato)..

Alla circolare viene allegata la nota 2383 del 15 luglio 2014 con cui si trasmettono le tabelle dell’organico di fatto, diviso per Regione e comprensivo delle cattedre e dei posti interi, nonché degli spezzoni rapportati a posti interi (con esclusione del sostegno).

N.B. L’organico di fatto di ogni Regione non potrà in alcun modo superare la consistenza di quello già previsto per l’ anno scolastico 2013/2014, incrementato o diminuito dei posti in più o in meno assegnati nell’organico di diritto dell’a.s. 2014/2015.

Cosa si intende con “disponibilità in organico di fatto”?

Sulle disponibilità  determinate  con l’adeguamento alla situazione di fatto dell’organico di diritto si effettuano:

  • le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria  cioè la mobilità annuale del personale docente di ruolo
  • Supplenze fino al 30 giugno (fino al termine delle attività didattiche)

E’ possibile effettuare immissioni in ruolo su cattedre in organico di fatto (30 giugno)?

La procedura di assunzione a tempo indeterminato prevede l’assegnazione, per il primo anno, di una sede di assegnazione provvisoria. Essa può essere una cattedra al 30 giugno esclusivamente quando la stessa sia stata lasciata libera da personale di ruolo utilizzato o in assegnazione provvisoria su posti vacanti e disponibili al 31 agosto della medesima provincia.

L’organico di fatto può far aumentare le classi?

In base alla C.M. n. 41/2014, non è possibile, se non in casi eccezionali riguardanti situazioni che si rivelino indispensabili per assicurare il regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche.

Nello specifico le istruzioni impartite ai Dirigenti scolastici sono le seguenti:

a) nell’istruzione secondaria di II grado, le nuove iscrizioni potranno essere accolte compatibilmente con l’invarianza del numero delle classi autorizzate in organico di diritto, in caso contrario, le famiglie saranno invitate ad iscrivere i propri figli in scuole viciniori della stessa tipologia di corso ed indirizzo, che abbiano la disponibilità di posti; ciò al fine di evitare l’incremento del numero delle classi già autorizzate;

b) nel primo ciclo, si procederà ad una equa distribuzione delle iscrizioni tra le sedi della medesima istituzione scolastica site nello stesso comune o distretto sub comunale, evitando di autorizzare, per un verso, classi con un numero ridotto di iscritti e, per altro verso, di procedere allo sdoppiamento delle classi già autorizzate in organico di diritto in dipendenza dell’incremento di un limitato numero di alunni.

In quali casi è consentito un incremento nel numero di classi in organico di fatto?

Ai sensi dell’articolo 2 della legge n. 268/2002, non sono consentiti sdoppiamenti e/ o istituzioni di nuove classi, comprese quelle serali, successivamente al 31agosto, fatta salva la deroga contemplata dall’art. 14, comma 3, del decreto interministeriale, relativa alle variazioni in aumento o in diminuzione del numero degli alunni derivanti dal mancato recupero dei debiti formativi, qualora la relativa verifica si sia resa necessaria dopo il 31 agosto. I Dirigenti scolastici, in sede di adeguamento, avranno cura di proporre le eventuali variazioni della consistenza nel numero delle classi già determinato in organico di diritto, anche sulla base di fondate previsioni di eventuali incrementi del numero di alunni superiori a 31 unità per classe (tra le cause di tali scostamenti vanno comprese, ovviamente, quelle riguardanti il recupero dei debiti formativi).

Aumento del numero di classi = come cambiano le cattedre?

L’ aumento del numero delle classi in organico di fatto non comporta modifiche nella composizione delle cattedre.

E’ importante, però, chiarire che il titolare di cattedra orario esterna costituita tra più scuole potrà completare l’orario nella scuola di titolarità qualora nella stessa si determini la necessaria disponibilità di ore o, comunque, una disponibilità che, nel rispetto degli orari previsti dalle norme vigenti, consenta di ridurre il numero delle scuole di servizio del docente. Tale possibilità si applica anche nei confronti degli insegnanti di religione.

La modifica nella composizione della cattedra non comporta riaggregazione dell’eventuale spezzone rimasto inutilizzato nella scuola lasciata dal docente.