Da TuttoScuola.com – 04/12/2013 – Notevoli progressi dell’Italia in matematica, scienze e anche (meno) in lettura, pur restando i risultati dei nostri studenti leggermente inferiori alla media OCSE.

L’Italia è uno dei Paesi che ha registrato i più notevoli progressi in matematica e scienze, confermando nella rilevazione del 2012 i progressi già registrati nel 2009 rispetto ai dati del 2006.

È questo ciò che emerge dai risultati dell’indagine Ocse-Pisa 2012 sulle competenze degli studenti quindicenni, presentati questa mattina al Miur.

Su 65 Paesi oggetto dell’indagine l’Italia si colloca tra il 26° e il 35° posto.

In matematica i risultati medi restano inferiori alla media Ocse ma comunque i progressi sono consistenti: gli studenti italiani ottengono in media un risultato di 485 punti, comparabile ai risultati di Federazione Russa, Lettonia, Lituania, Norvegia, Portogallo, Repubblica Slovacca, Spagna e Stati Uniti. In Italia, tra il 2003 e il 2012, i risultati medi sono migliorati di 20 punti, avvicinandosi alla media OCSE. L’Italia è uno dei Paesi che ha registrato i progressi più rapidi in matematica rispetto ai Paesi che hanno partecipato a tutte le indagini PISA dal 2003 ad oggi.

In media i ragazzi superano le ragazze di 18 punti in matematica, una differenza più ampio rispetto a quanto osservato in media negli altri Paesi dell’OCSE (11 punti), ma si rifanno in lettura.

Tra il 2003 e il 2012 la percentuale di studenti che si colloca nella fascia inferiore del punteggio (low performers) è diminuita di 7 punti percentuali e quella degli studenti che si colloca nella fascia superiore del punteggio (top performers) è aumentata di 2,9 punti.

Ora il 25% degli studenti in Italia ottiene un punteggio inferiore al livello 2 della scala dell’indagine PISA in matematica (il livello 2 è considerato il livello minimo per esercitare i diritto di cittadinanza), mentre la media OCSE è del 23%, quindi più vicina.

Il 10% degli studenti in Italia raggiunge la fascia alta del punteggio PISA (la media 0CSE è del 13%), cioè il livello 5 o 6 (il massimo) di competenze in matematica.

Tra il 2003 e il 2012 la percentuale di studenti in Italia sotto il livello 2 di competenze di base è diminuita di 7,3 punti mentre la percentuale degli studenti che si collocano nella fascia alta dei risultati è aumentata di 2,9 punti percentuali.

Anche in scienze la performance media dell’Italia è migliorata di 18 punti tra il 2006 e il 2012 (ora è a 494 punti) e la maggior parte dei progressi sono stati registrati tra il 2006 e il 2009.

In lettura invece i risultati sono stabili tra il 2000 e il 2012 (490 punti) e sono paragonabili a quelli di Austria, Danimarca, Israele, Spagna, Svezia e Stati Uniti e Ungheria.

Il 19,5% degli studenti in Italia (un dato vicino a quello medio dell’OCSE) ottiene nelle competenze di lettura  risultati inferiori al livello di base, mentre il 6,7% degli studenti si colloca nella fascia superiore della scala PISA, rispetto all’8,4% nell’insieme dei Paesi OCSE.

Buoni risultati, dunque, o almeno promettenti, considerato il trend verso il miglioramento, e malgrado, come è stato osservato, la diminuzione delle risorse disponibili.