Da OrizzonteScuola.it – 26/02/2014 – Al momento non ci sono comunicati ufficiali del Ministero, ma sia il Ministro che il Capo Dipartimento Chiappetta hanno rilasciato commenti in merito. Si sta procedendo ad una scrupolosa verifica delle effettive disponibiltà su base regionale. Intanto i docenti che hanno superato le prove del concorso 2012 protestano. E si pensa anche al futuro reclutamento: corso – concorso, concorso per reti di scuole le ipotesi al vaglio dei partiti politici.

Una prima dichiarazione era stata fornita dal Capo Dipartimento Chiappetta in una intervista al Fattoquotidiano.it Quanto al prossimo concorso, secondo le indiscrezioni raccolte dal fattoquotidiano.it “è presto ma non prestissimo” per parlarne: da viale Trastevere non escludono che il bando possa uscire già nel 2014.

Un altro accenno, questa volta da parte del Ministro, durante l’incontro con la delegazione dei docenti abilitati con TFA ordinario, che così riportano ” Il Ministro ha inoltre dichiarato che la procedura relativa all’indizione di un nuovo concorso è già stata attivata con la richiesta di copertura finanziaria avanzata al MEF e che si sta procedendo al contempo con una scrupolosa verifica delle effettive disponibilità di cattedre su base regionale, al fine di non ripetere gli errori commessi nel computo dei posti messi a bando nel precedente concorso. Di fronte alla domanda sulla possibilità dell’eventuale emanazione del bando entro l’inizio del 2015, il Ministro ha preferito non sbilanciarsi, nell’attesa di concludere la ricognizione dei posti e di raccogliere i pareri consultivi previsti”

Dunque, nuovo concorso sì, ma non è possibile prevederne la data, dipenderà dall’andamento dell’iter.

Gli errori da evitare. Il concorso 2012 è stato segnato da un fondamentale errore. Posti messi a bando senza una dettagliata ricognizione delle cattedre effettivamente libere. Si sono così verificate situazioni paradossali (graduatorie ad esaurimento vuote e posti del concorso già tutti assegnati nel primo anno, oppure nuove graduatorie del concorso rimaste inutilizzate per mancanza di cattedre libere).

La protesta degli “idonei del concorso 2012” Intanto i docenti che hanno superato tutte le prove del concorso indetto con DDG n. 82 del 24 settembre 2012, inseriti nelle rispettive graduatorie di merito, ma in posizione successiva al numero di posti messi a bando, chiedono lo scorrimento della Graduatoria oltre quei numeri, in base alla previsione del Testo Unico Decreto Legislativo 297/1994 che assegna il 50% delle cattedre alle graduatorie dei concorsi e il 50% alle graduatorie ad esaurimento.

I docenti, riuniti nel “Coordinamento Nazionale dei Docenti Idonei al Concorso a Cattedra” manifesterà il 14 Febbraio presso gli Uffici Scolastici Regionali di tutto il Paese e il 28 Febbraio a Roma davanti il Miur e davanti la Camera dei Deputati.

 Il futuro del reclutamento. La problematica dei docenti cosiddetti “idonei” è stata portata all’attenzione del Ministro attraverso un’interrogazione parlamentare dell’On. Santerini (Scelta Civica) e dell’On. Baldelli (Popolo della Libertà), ma il Ministero ha garantito solo l’immissione in ruolo dei vincitori entro il prossimo triennio

La risposta “fermo restando che il contingente di assunzioni per il prossimo anno scolastico non è al momento ancora quantificabile, perché legato a situazioni ancora da accertare, prima tra tutte l’entità dei pensionamenti, l’amministrazione assumerà tutti i vincitori nel corso del triennio, evitando così sovrapposizioni con la prossima procedura concorsuale.”

Il Ministro – ha esternato la volontà di rendere stabile il reclutamento nel medio-lungo periodo, evitando conflitti tra le varie categorie di docenti abilitati attraverso una riforma organica non immediata, che sarà frutto di una road-map disegnata in seguito agli esiti della Costituente della scuola. L‘ipotesi del corso-concorso sarà regolato da una nuova legge, pertanto è da ritenersi completamente indipendente e temporalmente successiva rispetto alla gestione contingente delle problematiche del TFA

Concorsi per reti di scuole è invece un’idea che al momento sembra far convergere le idee di Forza Italia e del PD sul futuro reclutamento.

L’On. Centemero (Forza Italia) ha così risposto: “Concorsi biennali per reti di scuole e su posti esistenti. Cento posti, cento vincitori senza ulteriori graduatorie. Non si può più sostenere il sistema delle graduatorie che genera speranze ed aspettative infinite. E, soprattutto, che tagliano fuori dall’insegnamento  i giovani, una forza di cui la scuola ha molto bisogno per innovarsi e rinnovarsi

E così il resposabile scuola del PD, Faraone “si dia cadenza triennale a concorsi radicalmente innovati nelle modalità e riservati ai soli abilitati e al contempo sia garantita ogni anno quanto meno la copertura del turn-over, togliendo al MEF il potere di veto che ha su questa materia. […] Una cosa è certa: nessuna chiamata diretta, ma eventualmente concorso a livello di scuola o di rete di scuole“.