Da LaStampa.it – 12/08/2015 – In 3 mesi il ragazzo ha saltato 79 giorni di lezione, ma per i medici non è mai stato malato. Non mandi il figlio a scuola? In Francia non si scherza: un giudice ha condannato per questo motivo una mamma a quattro mesi di carcere, anche se con la possibilità di usufruire della condizionale. La sentenza sta scatenando polemiche, con voci a favore (che inneggiano al pugno duro per combattere un reale problema, quello dell’assenteismo degli studenti) e voci contrarie (non sarebbe quella dello spauracchio della condanna penale la soluzione più appropriata al problema).

La vicenda riguarda Simon, che nell’anno scolastico 2012-13 si ritrovò a frequentare la prima media a Escaudain, nel nord del paese, in una zona economicamente e socialmente assai sinistrata. In realtà quell’anno non si presentò quasi mai in classe e venne bocciato. L’anno dopo, lo stesso problema: solo nel primo trimestre, 79 metà giornate di assenze (faceva il tempo pieno, come tutti gli studenti delle medie francesi). Nel frattempo la madre, che ha l’autorità parentale, non collaborava. Non si presentava alla scuola, quando veniva convocata, e non rispondeva alle ingiunzioni ufficiali, dopo l’intervento del tribunale dei minori. Alla fine si è arrivati al processo. La polizia, durante le indagini, ha incontrato varie volte la madre di Simon. Si è giustificata con la precaria salute del figlio ma nessun medico ha riscontrato malattie croniche presso il ragazzo. L’esito finale della storia è stata la condanna, resa nota lunedì sera dal procuratore di Valenciennes, François Pérain.

Il ministro francese dell’istruzione, Najat Vallaud-Belkacem, ha commentato subito la sentenza. E non si è dimostrata entusiasta, sottolineando che «una condanna penale non è ovviamente la soluzione migliore a un problema del genere» e che «la scuola deve cercare in ogni modo di collaborare con i genitori». Secondo un’inchiesta pubblicata nel febbraio 2014, l’astensionismo degli allievi francesi è in media (considerando ogni ordine e grado fino all’anno della maturità) del 5,4% dei corsi ma con forti variazioni secondo l’area e il livello sociale della famiglia. Una legge adottata nel settembre 2010, quando ancora era presidente Nicolas Sarkozy, aveva stabilito la possibilità di sospendere gli assegni familiari nel caso di assenze ripetute e ingiustificate da parte dei figli. Ma il provvedimento è stato sospeso nel gennaio 2013, dopo che la sinistra è arrivata al potere, perché giudicato inefficace.