Da TuttoScuola.com – 10/04/2014 – Questi i punti affrontati nel Documento di Economia e Finanza presentato oggi dal Premier Renzi al Consiglio dei Ministri. Il documento, del quale siamo in possesso, affronta, con tanto di tempistica, alcune delle tematiche che il Ministro in questi giorni ha analizzato sia tramite dichiarazioni a mezzo stampa, che nella presentazione del programma governativo avvenuto presso le commissioni in Parlamento.

EDILIZIA

2 miliardi per rendere le scuole più sicure, con interventi di messa in sicurezza, efficienza energetica, adeguamento antisismico e costruzione di nuove scuole, e per rilanciare l’edilizia anche attraverso una riallocazione delle risorse non utilizzate. Più efficace gestione, quindi, attraverso procedure snelle e consolidate, dei fondi nazionali disponibili e dei fondi comunitari della vecchia programmazione 2007-2013 e di quelli previsti dalla nuova programmazione 2014-2020; dei fondi INAIL per la costruzione di nuove scuole attraverso il sistema dei fondi immobiliari; dei mutui trentennali con la BEI e altri soggetti autorizzati. Unità di missione del Governo dedicata.

Definizione di procedure snelle, inclusa la possibilità di concedere poteri derogatori a Sindaci e Presidenti di Province per l’aggiudicazione e la realizzazione dei lavori.

Concreta attuazione, d’intesa con Regioni ed Enti Locali, dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica, che consenta di rilevare lo ‘stato di salute’ degli edifici e il monitoraggio dei lavori.

Tutela della sicurezza scolastica, miglioramento delle infrastrutture, attraverso lo stanziamento di nuove risorse e la razionalizzazione di quelle esistenti. Attuazione delle politiche già previste e monitoraggio dei relativi interventi, anche attraverso la messa a punto dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica.

Tempistica: luglio 2014.

VALUTAZIONE A PARTIRE DA SETTEMBRE 2014

Per quanto riguarda la scuola, la valutazione è entrata nella cultura e nella prassi ormai da alcuni anni. Nell’ultimo decennio si sono introdotti i test INVALSI e a garantire la partecipazione alle indagini internazionali (ad esempio, l’OCSE-PISA). Siamo ora nelle condizioni di mettere in atto un sistema di valutazione delle scuole pienamente operativo

Piena attuazione, a partire dall’inizio del prossimo anno scolastico, del Regolamento per l’applicazione del Sistema Nazionale di Valutazione delle istituzioni scolastiche. Valutazione e incentivi alle università migliori (ANVUR). Revisione, in ottica di valorizzazione del merito, del contratto degli insegnanti e del metodo di reclutamento di insegnanti e dirigenti scolastici, che va reso più rapido ed efficace sotto l’aspetto amministrativo e deve garantire una selezione effettiva delle migliori professionalità.

Fornire alle scuole strumenti di raffronto, verifica e riconoscimento del merito e dell’efficienza. Disporre, a livello nazionale, di un sistema trasparente dove i risultati relativi al miglioramento delle attività didattiche e formative siano comparabili tra istituti e tra il nostro sistema nazionale e quelli dei principali paesi europei.

SCUOLA E LAVORO

Sostegno all’apprendistato, ai tirocini formativi presso le aziende, e all’alternanza scuola-lavoro, trasformando le sperimentazioni in pratiche diffuse, aumentando il numero di ore che i giovani delle passano in azienda nel periodo scolastico ed universitario, e certificando le competenze che acquisiscono. Predisposizione, nell’ambito del Piano Garanzia Giovani, di programmi di orientamento che diminuiscano la dispersione e migliorino la qualità delle scelte degli studenti. Rafforzamento dell’istruzione tecnica e valorizzazione delle esperienze positive come il modello ITS (Istituti Tecnici Superiori), scuole ad alta specializzazione tecnologica nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche. Misure per favorire l’assunzione dei ricercatori nelle aziende e rendere attrattiva l’Italia per i ricercatori stranieri, costruendo una vera circolazione dei cervelli. Misure per massimizzare il potenziale innovativo della ricerca attraverso l’immissione di capitale umano di eccellenza nelle imprese, come i dottorati industriali, sostenuti da un credito d’imposta per i ricercatori raddoppiato di 600 milioni in tre anni.

Estensione del credito d’imposta per gli investimenti in R&S. Fornire la risposta più efficace all’aumento dei NEET: offrire ai ragazzi un’opportunità di lavoro non dopo, ma durante la formazione scolastica ed universitaria. Recuperare produttività per il sistema Italia attraverso formazione, innovazione e ricerca.

Tempistica 2014-2015.

DISPERSIONE

La lotta alla dispersione si deve attuare fin dalla scuola per l’infanzia, la cui diffusione vede ancora oggi disparità inaccettabili tra le diverse aree del paese. Applicando pienamente il principio di sussidiarietà, il Governo favorirà una maggiore sinergia tra pubblico, privato ed enti locali, anche incentivando i meccanismi delle convenzioni.

Il sistema dell’istruzione e dell’università si devono evolvere ulteriormente per dotare gli studenti delle competenze nuove che sono rese necessarie dalle innovazioni intercorse a livello civile, economico e sociale negli ultimi decenni. In particolare, è necessario assicurarsi, anche con innovazioni dell’offerta formativa, che le competenze linguistiche, quelle digitali e quelle relative all’imprenditorialità siano diffuse nel nostro sistema educativo.

Uno strumento fondamentale di innovazione è l’attrazione di capitale umano altamente qualificato lavorando in cooperazione con il mondo dell’Università e della Ricerca come i Contamination Lab, i programmi per le startup innovative e gli spin off universitari.

ELEVATE COMPETENZE PER UNA ECONOMIA IN TRASFORMAZIONE. INGLESE ALLA PRIMARIA, CLIL, WI-FI E INNOVAZIONE DIDATTICA

Diffondere l’insegnamento della lingua inglese dalla scuola primaria fino all’università attraverso il CLIL, metodologia di insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera.
Messa a disposizione di connettività wi-fi all’interno degli istituti scolastici. Avanzamento nell’integrazione delle tecnologie digitali nelle metodologie, linguaggi e contenuti della didattica, ricercando nell’innovazione digitale lo strumento per allargare gli spazi della cultura e della formazione. Sostegno alla diffusione e all’utilizzo, soprattutto nell’istruzione superiore, di Open Educational Resources.

Innovazione e imprenditorialità come componenti importanti delle competenze apprese a scuola e all’università, a partire dalle iniziative di orientamento previste dal Piano Garanzia Giovani. Rafforzamento delle iniziative come i Contamination Lab, i programmi per le startup innovative, gli spin off Universitari.

Tempistica: 2014-15