Da TecnicaDellaScuola.it – 11/01/2016 – Ormai siamo alle battute finali e il regolamento per la prossima mobilità è ormai pronto. Da notizie provenienti dagli uffici politici del Miur, sappiamo che i tecnici di viale Trastevere hanno lavorato senza sosta per preparare le norme che regoleranno la mobilità 2016/2017.

Resta solo da capire se i sindacati firmeranno tutti insieme il contratto, se si spaccheranno o se unitariamente decideranno di non firmare. Certo è che la costituzione degli ambiti territoriali e la chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici rappresenta un grave ostacolo verso un accordo unitario, anche per il fatto che lo sciopero del 5 maggio si è  fatto prevalentemente sulla questione proprio degli ambiti e della chiamata diretta.

Adesso i sindacati si trovano ad un bivio: “Accordarsi o lasciare al Miur l’onere e la responsabilità di un atto unilaterale?”.

Per sapere come andranno le cose basterà attendere ancora qualche giorno, poi arriverà inevitabilmente la decisione tanto attesa. Tuttavia i docenti si pongono tanti interrogativi che vanno oltre il problema della costituzione degli ambiti e della chiamata diretta.

Per esempio una domanda che viene posta è: “Come verrà valutato il punteggio di servizio dei docenti?”.

I tecnici del Miur stanno prendendo in seria considerazione l’idea di variare la tabella valutazione dell’anzianità del servizio dei docenti, in modo tale da rispettare la direttiva europea 1999/70. La novità che potrebbe essere introdotta è quella dell’equiparazione del punteggio di anzianità di servizio pre-ruolo con quello di ruolo svolto nello stesso ordine e grado di scuola. Quindi non dovrebbe esistere più la differenza tra il servizio svolto come precario e quello svolto con contratto a tempo indeterminato. In buona sostanza un docente con 12 anni di pre-ruolo e altri 12 di ruolo svolti sempre nello stesso grado di istruzione vedrà incrementare sensibilmente il suo punteggio di anzianità di servizio. Infatti fino ad oggi, in una situazione come quella del docente suddetto il punteggio dell’anzianità di servizio sarebbe stato di 108 punti, 36 punti di pre-ruolo  e 72 di ruolo. Con la prossima mobilità, il calcolo del nuovo punteggio dell’anzianità del servizio potrebbe essere diverso dal passato, infatti lo stesso docente dell’esempio su fatto avrebbe totalizzato 144 punti in quanto il punteggio pre-ruolo non sarebbe stato più dimezzato.