Mobilità 2014. Guida compilazione domanda di trasferimento docenti: come calcolare anzianità di servizio (casella 1 e 2)

Da OrizzonteScuola.it – 09/03/2014 – Come calcolare l’anzianità di servizio (servizio di ruolo, retrodatazione giuridica coperta da servizio effettivamente presetato, retrodatazione giuridica non coperta da servizio effettivamente prestato e servizio svolto in altro ruolo).

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLE CASELLE 1 e 2

CASELLA 1: Anzianità di servizio effettivamente prestato dopo la decorrenza giuridica della nomina nel ruolo di appartenenza compresi gli anni di retrodatazione giuridica coperti da servizio effettivamente prestato nel ruolo di appartenenza: PUNTI 6

CASELLA 2: Anzianità derivante da retroattività giuridica della nomina non coperta da effettivo servizio e/o derivante da servizio di ruolo prestato in altro ruolo: PUNTI 3

L’anzianità di servizio deve essere attestata dall’interessato, con apposita dichiarazione personale conforme allo specifico modello allegato all’O.M. sulla mobilità del personale o a quello predisposto per le istanze on line ovvero con certificato di servizio.

FAQ

1. Quali servizi vanno indicati nella casella 1?

In questa casella vanno indicati il numero di anni derivanti dall’anzianità di servizio di ruolo ovvero tutti gli anni di servizio comunque prestati successivamente alla decorrenza giuridica della nomina (compresi gli anni di retrodatazione giuridica coperti da servizio effettivamente prestato), nel ruolo di appartenenza. Il ruolo di appartenenza va riferito rispettivamente: a) alla scuola dell’infanzia; b) alla scuola primaria; c) alla scuola secondaria di I grado; d) agli istituti di istruzione secondaria di II grado e artistica.
Bisogna quindi considerare tutti gli anni di ruolo (dall’immissione in ruolo) fino all’anno scolastico 2012/2013 compreso (quindi fino al 31/8/2013). Si precisa infatti che nell’anzianità di servizio non si deve tenere conto dell’anno scolastico in corso (2013/14).
Per ogni anno di servizio effettivamente prestato saranno attribuiti punti 6. (La valutazione del servizio è riconosciuta anche al personale proveniente dagli Enti Locali e che abbia svolto, prima del trasferimento allo Stato, effettivo servizio di docente nelle scuole statali).

2. In quali casi si ritiene valido l’“anno di servizio di ruolo”?

In via generale l’anno si considera valido se l’interessato abbia prestato un servizio non inferiore a 180 giorni. In caso contrario l’anno non può essere valutato e, pertanto, non sarà attribuito alcun punteggio.
Il caso più comune di non attribuzione del punteggio è quando il docente fruisce delle aspettative non retribuite (es. motivi di famiglia) e non matura il servizio minimo richiesto di 180 gg. durante l’anno scolastico di riferimento.
Ricordiamo invece che le ferie, le malattie e tutte le altre assenze retribuite come i permessi per matrimonio, per esami, per motivi personali, per lutti ecc. comprese quelle parzialmente retribuite sono calcolate come servizio effettivo e quindi utili ai 180 gg. di servizio.

Nota bene
Rientrano nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti e quindi utili ai 180 gg. di servizio:
1. la fruizione del congedo biennale per l’assistenza a familiari con grave disabilità di cui all’art. 5 del D.L.vo n. 151/2001;
2. i periodi di congedo retribuiti e NON RETRIBUITI disciplinati dal Decreto Legislativo 26.3.2001 n. 151 (Capo III – Congedo di maternità, Capo IV – Congedo di paternità, Capo V – Congedo parentale, Capo VII – Congedi per la malattia del figlio).
Ricordiamo altresì che dal momento che l’anno scolastico in corso non deve essere valutato, un’eventuale aspettativa non retribuita o comunque il mancato raggiungimento dei 180 gg. in questo anno scolastico (2013/14) non conta ai fini della domanda di mobilità che ci accingiamo a compilare (nessun anno di servizio in meno dunque). Sarà invece rilevante per la domanda di mobilità di febbraio/marzo del 2015.

3. Gli anni di ruolo con retrodatazione giuridica vanno inseriti nella casella 1 o nella casella 2?

Dipende.
Gli anni di eventuale retrodatazione giuridica della nomina andranno inseriti nella casella 1 del modello di domanda (pp. 6 per ogni anno di servizio) solo se coperti da servizio effettivamente prestato per un periodo di tempo non inferiore ai 180 gg. nel ruolo di attuale appartenenza.
Eventuali anni di servizio derivanti da retroattività giuridica della nomina non coperta da effettivo servizio o se il servizio non sia stato prestato nel ruolo di appartenenza andranno invece inseriti nella casella 2 del modello di domanda (pp. 3 per ogni anno di servizio).

4. Gli anni di servizio trascorsi in congedo per dottorato di ricerca vanno inseriti nella casella 1 o nella casella 2?

Dipende.
Si premette che il periodo trascorso in congedo per dottorato di ricerca (con borsa o senza borsa) è considerato servizio a tutti gli effetti con questa differenza di valutazione del punteggio:
sarà valutato per intero (pp. 6) e quindi inserito nella casella 1 del modello di domanda se il docente è in servizio nello stesso ruolo relativo a quello della frequenza dei corsi. È valutato invece la metà (pp. 3) e andrà inserito nella casella 2 del modello di domanda se il docente è in servizio in altro ruolo.

5. Ogni anno effettivamente prestato in classe di concorso diversa da quella di attuale titolarità e per la quale sia possibile il passaggio di cattedra va inserito nella casella 1 o nella casella 2?

Solo nella casella 1. Infatti anche per tali anni si attribuiscono 6 pp. e pertanto andranno inseriti nell’anzianità di servizio e riportati nella casella 1 del modulo di domanda.
ES.

Un docente immesso in ruolo nel 2007/08 ottiene nel 2009/10 passaggio di cattedra dalla A036 alla A037. Si accinge ora, entro il 29 marzo 2014, ad effettuare trasferimento (provinciale o interprovinciale) per la A037 (di attuale titolarità). Ci chiede come deve considerare gli anni di ruolo nella A036. Li deve considerare senza nessuna differenza: gli anni dal 2007/2008 al 2012/13 (questo in corso non si valuta) valgono tutti pp. 6. e riportati nella casella 1 del modello di domanda.

6. Ogni anno effettivamente prestato in un ruolo diverso da quello di attuale titolarità va inserito nella casella 1 o nella casella 2?

Solo nella casella 2. Infatti nell’ambito delle operazioni di mobilità il servizio in altro ruolo va sempre valutato punti 3 (non 6).

Pertanto, tali servizi non andranno inseriti nella casella n. 1 ma in quella n. 2.

Si tratta di anni di servizio prestati in ruolo diverso da quello di appartenenza e valutati o riconosciuti per intero ai fini giuridici ed economici nella carriera di attuale appartenenza. Rientrano nella casella 2 e saranno valutati 3 pp. per ogni anno i seguenti servizi:

1. per i docenti di scuola secondaria di II grado, il servizio di ruolo di scuola media, e viceversa;
2. per i docenti di ruolo della scuola primaria, gli anni di servizio di ruolo prestati nella scuola dell’infanzia (e viceversa);
3. Il servizio prestato nei ruoli dei docenti diplomati (e viceversa). Il servizio prestato in qualità di assistente nei licei artistici, va considerato come servizio prestato nel ruolo dei docenti diplomati;
4. Il servizio quale docente di ruolo tecnico pratico, nei ruoli dei docenti di scuola media (e non viceversa).

ES.
docente di scuola dell’infanzia che ha ottenuto il passaggio di ruolo nella scuola primaria (o viceversa) a decorrere dal 1/9/2013 (stessa cosa se un docente di scuola di I grado ha ottenuto il passaggio nel II grado o viceversa): gli anni trascorsi nel precedente ruolo andranno inseriti nella casella 2 e non nella casella 1. Il docente in questione, quindi, per esempio con 5 anni nella scuola dell’infanzia e ora di ruolo in quella primaria, se dovesse fare domanda di trasferimento (ovviamente nella scuola primaria) inserirà i 5 anni della scuola dell’infanzia nella casella 2 (avrà 3pp. per ogni anno prestato). Stessa cosa se si stratta di docente di scuola di I grado con servizio di ruolo nella scuola di II grado (o viceversa). L’anno in corso non potrà invece inserirlo nella casella 1.

Attenzione: se il passaggio di ruolo è invece avvenuto da infanzia/primaria a scuola di I/II grado (o viceversa) la casella in cui inserire gli anni in altro ruolo è la n. 3 e non la n. 2.

Compileranno quindi la casella 3:
1. i docenti della scuola media e secondaria superiore: inseriranno nella casella 3 il servizio di ruolo e pre- ruolo prestato nella scuola primaria e dell’infanzia;
2. i docenti di ruolo della scuola primaria e dell’infanzia: inseriranno nella casella 3 il servizio di ruolo e pre-ruolo prestato nella scuola media.
Nota bene
Il servizio prestato in ruoli diversi (indipendentemente dal ruolo) da quello di appartenenza , a seguito di utilizzazione o di assegnazione provvisoria è valutato invece per intero (pp.6 per ogni anno di servizio) con riferimento al ruolo di appartenenza e inserito nella casella n. 1.

7. Gli anni effettuati in piccole isole come vanno conteggiati?

Ogni anno di servizio prestato nel ruolo di appartenenza in scuole situate su piccole isole o in paesi in via di sviluppo va conteggiato due volte e inserito nella casella 1. Se prestato in altro ruolo (vedi FAQ precedente) va conteggiato due volte nella casella n. 2.

ES.
Un docente ha prestato 5 anni di servizio di ruolo, di cui 1 anno su piccola isola. Tra la decorrenza economica e quella giuridica della nomina sono intercorsi 4 anni, di cui 2 coperti da servizio.

Si avrà:
servizio di ruolo … anni 5
servizio di ruolo su piccole isole … anni 1
retrodatazione giuridica coperta da servizio … anni 2
Totale anni 8.

Ai fini dell’attribuzione del punteggio in questione il servizio nelle piccole isole deve essere effettivamente prestato – salvo le assenze per gravidanza, puerperio e per servizio militare di leva o per il sostitutivo servizio civile – per il periodo previsto per la valutazione di un intero anno scolastico.

La dizione “piccole isole” è comprensiva di tutte le isole del territorio italiano, ad eccezione, ovviamente, delle due isole maggiori (Sicilia e Sardegna).

Il punteggio aggiuntivo previsto per il servizio prestato nelle piccole isole è attribuito indipendentemente dal luogo di residenza dell’interessato.

Per i docenti di scuola primaria per ogni anno di insegnamento in scuola unica di cui al R.D. 5/2/1928, n. 577, o in scuola di montagna ai sensi della legge 1/3/1957, n. 90, il punteggio è raddoppiato. Per l’attribuzione del punteggio si prescinde dal requisito della residenza in sede.

8. La casella n. 1 deve essere compilata dal docente neo immesso in ruolo?

Tale casella non andrà compilata dal docente neo immesso in ruolo l’1/9/2013 che non vanta quindi anni di ruolo effettivamente prestati (quello in corso infatti non può essere valutato), a meno che non abbia una nomina giuridica riferita ad anni precedenti a quello in corso (es. 2012/13) coperti però da effettivo servizio (almeno 180 giorni) nel ruolo di appartenenza. In questo caso l’anno giuridico coperto da servizio va inserito nella casella 1 del modello di domanda e riportato nell’allegato D, sez. A “Anni __ derivanti da retroattività giuridica della nomina coperti da effettivo servizio nel ruolo di appartenenza”.
Se si hanno anni con retrodatazione giuridica non coperti da effettivo servizio si inseriranno nella casella 2.

9. Come calcolano gli anni di ruolo i docenti che hanno vinto il ricorso a “pettine”?

Gli anni di ruolo derivanti dalla restitutio in integrum operata a seguito di un giudicato devono essere considerati anni di servizio effettivamente prestati (non importa se coperti o meno da servizio) e quindi vano inseriti nella casella 1.

Pertanto, il docente che abbia ottenuto la retrodatazione giuridica della nomina in ruolo attraverso i ricorsi a “pettine” o qualunque altro ricorso, dovrà inserire tali anni nell’allegato D tra i servizi di ruolo effettivamente prestati (sez. 1A) e riportare tale numero di anni nella casella 1 del modello di domanda. Supponendo quindi che un docente abbia avuta riconosciuta la retrodatazione giuridica al 2009, riporterà nella casella 1 del modello di domanda n. 4 anni di ruolo (2009/10, 2010/11, 2011/12 e 2012/13).

10. Quali altri servizi sono riconosciuti nella casella 1?

Il servizio prestato dal personale durante il periodo di collocamento fuori ruolo ai sensi dell’art. 23 comma 5 del CCNL sottoscritto il 4/8/1995, dell’art. 17 comma 5 del CCNL sottoscritto il 24/7/2003 e dell’art. 17, comma 5, del CCNL sottoscritto il 29.11.2007;

Il servizio prestato, a decorrere dall’a.s. 1978/79, dalle assistenti di scuola materna statale utilizzate, ai sensi dell’art. 8 della legge n. 463/78, come insegnanti di scuola materna;

Il servizio prestato dai docenti di educazione fisica nel ruolo unico (scuola secondaria di I grado), esistente prima dell’entrata in vigore della legge n. 88 del 30.3.976, nonché nel ruolo ad esaurimento nel quale i docenti stessi furono inquadrati a norma della predetta legge;

11. Quali altri servizi sono riconosciuti nella casella 2?

Il servizio del personale educativo transitato nel ruolo degli insegnanti della scuola primaria e viceversa.