Da IlGiornale.it – 20/06/2015 – “Con tutta l’arte italiana, il Ministero ha scelto 3 brutte opere straniere e ha pure commesso gravi errori in didascalia”. Così Vittorio Sgarbi in un’intervista all’Adnkronos.

“Non solo mettono tre quadri brutti di pittori stranieri, ma sbagliano anche didascalia e anno di realizzazione.

Del resto, cosa c’è da aspettarsi da una nazione disperata che al governo ha un giovane intraprendente e modesto che come priorità ha la riforma del Senato e quella della legge elettorale?”. Così Vittorio Sgarbi commenta con l’Adnkronos l’errore del ministero dell’Istruzione che, per accompagnare la traccia artistico-letteraria della prima prova della Maturità, , ha proposto tre quadri: uno di Van Gogh, uno di Hopper e uno di Matisse. Nel terzo però era sbagliata la didascalia (“La lettrice in abito viola”, anziché “La lettrice in bianco e giallo”) e la data dell’opera (che è del 1919 e non del 1898 come si legge nella traccia).

“La scelta di tre quadri stranieri brutti – prosegue Sgarbi – quando hanno a disposizione tanta arte italiana, appartiene a persone che vogliono fare le moderne e le veloci. Una banalità sconcertante, come è banale – sottolinea – proporre ritratti di gente che legge per illustrare la letteratura come esperienza di vita. Su questo tema tra i grandi dell’arte italiana non avevano che l’imbarazzo della scelta, avrebbero potuto utilizzare Masaccio, Caravaggio e Pellizza da Volpedo. E invece, mentre uno come Peter Greenaway esalta l’arte italiana, i nostri rappresentanti del ministero dell’Istruzione che fanno? Scelgono tre quadri stranieri brutti. E sbagliano pure la didascalia”, conclude Sgarbi.