Da TuttoScuola.com – 28/03/2015 – Nella bozza del mancato decreto legge sulla Buona Scuola, ritirata all’ultimo momento per un doveroso ripensamento, ci sono molte ipotesi interessanti e innovative già oggetto di analisi dei vari commentatori.

Tra le altre, una ci ha colpito e sorpreso: la nascita di un nuovo istituto, l’IPAV, che dovrebbe nascere dalla fusione dell’Invalsi e dell’Indire.

Ne parla(va) diffusamente l’art. 32 della bozza, prevedendo dal 2016 la soppressione dei due istituti, attualmente incaricati rispettivamente della valutazione del sistema d’istruzione e della formazione/documentazione del personale scolastico.

L’IPAV, un carrozzone che dovrebbe assorbire le competenze di Invalsi e Indire, sembra essere uscito per magia dal cappello a cilindro dei pensatori della Buona Scuola. A sorpresa.

Sì, a sorpresa, perché di una siffatta ipotesi di fusione non vi è traccia alcuna nel testo iniziale della Buona Scuola né, a quanto si sa, negli esiti stessi della consultazione.

Anzi, l’assorbimento dell’Invalsi sembra proprio essere in contraddizione non soltanto con quanto già previsto normativamente anche in questi ultimi anni, ma con quanto affermato nel testo iniziale della Buona Scuola.

Una fuga in avanti, dunque, di cui francamente non solo non si capisce la necessità ma non se ne colgono le ragioni giustificative.

Ci auguriamo che in questa fase di ripensamento l’IPAV scompaia del tutto.