Da TuttoScuola.com – 14/02/2015 – Le scuole dell’Infanzia in Italia sono sempre più attente alle lingue straniere. Negli ultimi tre anni scolastici (2011/2012 – 2012/2013 – 2013/2014), infatti, l’84,8% delle scuole dell’infanzia italiane ha attivato percorsi didattici sulle lingue straniere, il 53,4% percorsi di sensibilizzazione e il 48,7% entrambe le attività. E’ quanto emerge dal primo “Rapporto di monitoraggio sulle esperienze di insegnamento/sensibilizzazione alle lingue straniere nella scuola dell’infanzia”, presentato in anteprima a Reggio Emilia lo scorso dicembre, durante la Conferenza internazionale ECEC & ELL (Early Childhood Education and Care & Early Language Learning), nell’ambito del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, e pubblicato ora nella sua versione integrale.

Le scuole dell’infanzia italiane, dunque, sono sempre più attente alle lingue straniere e negli ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative di insegnamento precoce e di sensibilizzazione degli alunni più piccoli, sebbene tali materie non siano previste a livello ordinamentale. La maggior parte delle attività viene realizzata nelle sezioni dai 5 di età in su.

Nel 49,4% dei casi il docente di riferimento per le lingue straniere è un insegnante interno all’istituto. Una scelta bilanciata quasi del tutto dalla presenza, nel 49,1% degli istituti, di insegnanti esterni. In entrambi i casi, si tratta di docenti in possesso di una laurea abilitante o di una laurea in lingue o di diploma magistrale, tutti qualificati per l’insegnamento delle lingue straniere.