Da TecnicaDellaScuola.it – 30/06/2013 – L’importo che lo Stato trasferisce ai Comuni è fermo ai parametri del 1986. Il Miur non ha ancora emanato il decreto sui prezzi dei libri per il 2013/14. Il ritardo sta mettendo in difficoltà le Amministrazioni locali.
Comuni italiani in fibrillazione e preoccupati: il Governo non ha ancora stanziato i fondi necessari a coprire le spese per i libri di testo.
Non solo, ma i Comuni contestano anche il fatto che, a tutt’oggi, non è ancora stato emanato il consueto decreto ministeriale sui prezzi dei libri.
Il decreto veniva firmato generalmente verso nei mesi di marzo-aprile; ma ultimamente ci sono stati ritardi sempre maggiori. Proprio per questo il presidente dell’Anci Alessandro Cattaneo ha anche scritto al ministro Carrozza per denunciare che tale ritardi ‘’si ripercuotono sulla programmazione dei Comuni che hanno necessità di conoscere al più presto gli importi precisi per poter provvedere alla stampa delle cedole da consegnare alle scuole in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico, nonché inserire la spesa nei bilanci’’.
‘’Secondo le informazioni avute – aggiunge Cattaneo – sembrerebbe che, anche per il prossimo anno scolastico, i prezzi di copertina dei libri di testo della scuola primaria, subiranno un aumento pari al tasso d’inflazione, rispetto al quale non sarà corrisposto nessun incremento di risorse per i Comuni che ne dovranno sostenere per intero l’aumento’’ I Comuni sottolineano che per pagare i libri di testo degli alunni di scuola primaria sono necessari ogni anno più di 80milioni di euro che gravano in gran parte sui bilanci delle amministrazioni locali anche perché i trasferimenti dello Stato per questa voce sono fermi all’importo individuato nel 1986.
‘’Una situazione non più sostenibile – sostiene Cattaneo – che necessita di immediati provvedimenti risolutivi, anche a seguito delle pesanti riduzioni dei trasferimenti imposte ai Comuni’’.
La questione potrebbe essere affrontata nei prossimi giorni nel corso di un incontro fra le parti, ma l’ANCI chiede che, in ogni caso, lo Stato provveda urgentemente a erogare i fondi necessari.