Da TuttoScuola.com – 12/07/16 – Scorrendo gli avvisi degli Uffici Scolastici Regionali sui concorsi in fase di svolgimento balzano evidenti le numerose notizie di integrazione o revisione di molte commissioni di concorso per sostituzione di commissari.

Difficile conoscere le ragioni delle dimissioni dei commissari, ma indubbiamente, oltre al notevole (e in buona parte imprevisto) carico di lavoro da affrontare tra griglie valutative e tracce da predisporre per le prove pratiche e, soprattutto, per quelle orali, pesano anche il protrarsi dei lavori di correzione degli scritti, che rischia di compromettere le ferie estive, e l’incertezza sui compensi.

Dopo l’approvazione a fine maggio della legge di conversione n.89/2016 che ha stanziato nuove risorse finanziarie per compensare il lavoro dei commissari, non si sa ancora nulla del decreto interministeriale che, entro un mese (cioè prima della fine di giugno), avrebbe dovuto definire la misura dei compensi.

L’incertezza del diritto e l’incognita della nuova misura del compenso potrebbero costituire una concausa alle dimissioni dei commissari.

È inspiegabile che, dopo il clamore suscitato mesi fa dal servizio di Tuttoscuola sui compensi (un euro all’ora!) che aveva convinto il premier Renzi a prendere posizione per un incremento con conseguente intervento legislativo d’urgenza, non sia stato ancora reso noto (o definito) il relativo decreto che dovrebbe definire in dettaglio i compensi.

Comunque, indipendentemente dalle ragioni che in diverse commissioni hanno indotto i commissari a dimettersi, le relative procedure concorsuali fanno slittare in avanti le conclusione dei concorsi con possibile compromissione dei tempi di nomina previsti.