Da TuttoScuola.com – 04/10/2016 –  stati pubblicati i risultati di una disamina sui dati dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica (MIUR, 2015) in relazione a taluni adempimenti a carico dirigenti scolastici. Tra questi, è stato prescelto il Piano di Emergenza, quale strumento necessario per la gestione delle emergenze e dell’evacuazione dall’edificio.

I dati, in questo contesto, sono disomogenei a livello nazionale. Mostrano il Veneto in testa con il 90% delle scuole provviste del citato Piano; seguono la Basilicata, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Lombardia, le Marche, il Piemonte, la Sicilia (tutte oltre l’80%). Sconfortanti invece i dati relativi all’Abruzzo: solo il 27% degli istituti ha elaborato tale Piano; nelle province di L’Aquila e Teramo (di recente colpite dal sisma) rispettivamente solo il 20% e il 28% delle scuole ne è provvisto.

Il Rapporto analizza anche altri rilevanti aspetti della problematica della sicurezza, connessi alla qualità e all’accessibilità degli edifici scolastici: cortili adibiti a parcheggi (1 su 3), uso di locali impropri per mangiare (il 23% delle scuole del campione è sprovvisto di mensa), inadeguatezza degli impianti elettrici (a norma solo 1 aula su 4), palestre assenti (in 1 scuola su 2), mancanza di cassette di pronto soccorso (in un caso su 3), inadeguata pulizia di palestre e biblioteche (in 1 caso su 2), inaccessibilità ai diversamente abili di bagni  (1 su 4) e talvolta di aule.

La situazione che emerge è di una generale sottovalutazione del tema della sicurezza nelle scuole, che si palesa anche attraverso una scarsa considerazione finanziaria sia verso i Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione sia verso i dirigenti scolastici, gravati da responsabilità pesanti che non dovrebbero tradursi in meri adempimenti burocratici, come spesso si riscontra nella realtà. D’altro canto, per superare la logica del mero adempimento formale e ottenere risultati incisivi, occorre una formazione in servizio degli addetti, adeguata e di qualità, che tenga conto della particolarità del mondo della scuola e degli obiettivi anche sociali che essa deve raggiungere, ivi compreso quello della salute. Livello di formazione adeguato che non sempre si riscontra nelle proposte formative oggi sul mercato.