Da TuttoScuola.com – 05/11/2014 – Se il piano governativo La Buona Scuola sarà approvato integro nelle sue grandi linee, nella primavera 2015 si avrà un nuovo bando per un concorso per 40mila docenti in tutte le regioni e per tutte le classi di concorso.

Ma chi potrà partecipare?

Il documento dell’esecutivo è piuttosto chiaro: tutti gli abilitati – Laureati in Scienze della Formazione Primaria (secondo il vecchio ordinamento) che hanno conseguito la laurea dopo il 2010-2011, Diplomati magistrali, Congelati Ssis, passini, tieffini I e II ciclo – e, tra i non abilitati, i laureati entro l’anno accademico 2001-2002, per un totale stimato di 196.400 candidati (La Buona Scuola, pag. 31).

Ma siamo proprio sicuri? A dire il vero, no.

Il concorso 2012 si è distinto perché, previo ricorso, hanno potuto partecipare anche i laureati successivamente all’anno accademico 2001-2002, che, se l’hanno superato, hanno potuto bypassare (o cercare di bypassare, a seconda degli esiti definitivi dei ricorsi) la strada – tortuosa, perché richiederà il superamento del nuovo concorso, e costosa assai più di un ricorso – del Tirocinio Formativo Abilitante (TFA) per conseguire l’abilitazione ed eventualmente il ruolo.

È di questi giorni, depositata lo scorso lunedì 20 ottobre, la sentenza n. 10528/2014 del Tar Lazio che ha sciolto positivamente la riserva della partecipazione a beneficio di alcuni tieffini del I ciclo (dunque non abilitati al momento del bando) laureati dopo il 2002, con la ragione che l’amministrazione, dopo la temporanea esperienza delle Ssis, non aveva approntato, per la scuola superiore, gli appositi percorsi abilitanti.

L’ispettore scolastico Max Bruschi, ex consigliere del ministro Mariastella Gelmini dal proprio account Facebook, nota al riguardo che “il solo motivo per il quale il ricorso è stato accolto è che il concorso è stato bandito senza tener conto del fatto che NON ERANO IN ESSERE procedure di abilitazione tali da consentire ai ricorrenti di conseguire il titolo prescritto prima del bando concorsuale, e che anzi, dopo una lunga sospensione, le procedure erano in pieno svolgimento” e che “oggi (…)la situazione è cambiata. Il II ciclo di TFA si chiuderà giusto in tempo per il concorso, chiudendo le porte ai non abilitati post 2002”. Il proposito di Bruschi, quello di difendere la validità del percorso dei Tfa e la spendibilità del titolo ai fini del prossimo concorso, è certamente condivisibile. Ma è proprio vero che i laureati post 2002 non abilitati non potranno partecipare al probabile concorso 2015?

Come dicevamo, una recente sentenza del Tar Lazio consente anche a una particolare categoria di laureati successivamente all’anno accademico 2001-2002 (tieffini I ciclo) che abbiano fatto ricorso e che hanno superato il concorso, l’accesso al ruolo. In realtà i laureati post 2001-2002 ammessi al concorso (molti dei quali l’hanno superato) sono molti di più, e la platea dei ricorrenti non si limita ai soli tieffini del I ciclo.

Moltissimi ricorrenti (laureati dopo il 2002) hanno chiamato in causa l’interruzione delle procedure abilitanti dal 2007 al 2012, anche senza fare il Tfa, e hanno invocato il mancato aggiornamento della clausola di salvaguardia contenuta nell’art. 2, comma 2, del D.M. n. 460 del 1998.

Per quello che riguarda il nuovo concorso 2015, il fatto che il concorso del 2012 non sia stato bandito per tutte le classi di concorso e per tutte le regioni, fa sì che la clausola di salvaguardia non sia stata pienamente soddisfatta.

È dunque possibile che per il concorso 2015, si ripropongano gli stessi ricorsi che per il 2012, e possano partecipare abilitati, non abilitati laureati prima del 2002. E ANCHE non abilitati ricorrenti laureati dopo il 2002.