Da TecnicaDellaScuola.it – 21/11/2014 – Facciamo il punto su una questione di grande interesse. La durata massima dell’assenza per malattia è stabilita in 18 mesi (548 gg.) indipendentemente se usufruita in un unico periodo senza soluzione di continuità o frazionatamene in più periodi, in questo caso si sommano tutti i periodi di assenza per malattia fruiti nell’ultimo triennio precedente l’ultimo episodio morboso. Allo scadere dei 18 mesi, qualora sussistano particolari motivi di gravità, il docente può chiedere a domanda, un ulteriore periodo di 18 mesi senza retribuzione, ai soli fini della conservazione del posto.

Prima di autorizzare l’ulteriore periodo d’assenza, l’Amministrazione scolastica deve procedere all’accertamento delle condizioni di salute presso l’ASL, al fine di stabilire la sussistenza di eventuali cause di assoluta inidoneità fisica a svolgere qualsiasi proficuo lavoro. Allo scadere dei limiti massimi d’assenza si procede alla risoluzione del rapporto di lavoro. Si procede altresì alla risoluzione del rapporto di lavoro, riconoscendo l’indennità di preavviso, qualora il docente sia stato dichiarato inidoneo all’insegnamento ma idoneo ad altri compiti, allorché il docente non richieda l’utilizzazione ad altra mansione.

Per i primi 9 mesi è corrisposta la retribuzione intera. Nell’ambito di tale periodo per malattie di durata superiore ai 15 giorni lavorativi o in caso di ricovero ospedaliero e per il successivo periodo di convalescenza il docente ha diritto anche al trattamento economico accessorio a carattere fisso e continuativo.

Dal 10° al 12° mese di assenza la retribuzione è corrisposta al 90%

Dal 13° al 18° mese, è corrisposta una retribuzione ridotta al 50%.

Nessuna retribuzione per l’ulteriore periodo di assenza di 18 mesi.

Il trattamento economico dovuto al docente nei 18 mesi di assenza, durante i quali egli ha diritto alla conservazione del posto, va riferito al triennio, determinato, sommando all’ultimo episodio morboso, tutte le assenze per malattia verificatesi in precedenza nel triennio.